L’America’s Cup è innanzitutto uno sport. E nello sport quello che conta è il risultato. Quindi tocca cominciare da questo, anche perché poi non ci dispiace affatto raccontare di una Luna Rossa (team senior) che continua a dominare la classifica provvisoria delle pre-regate di Napoli anche dopo la seconda giornata di gare. Anzi, a dir la verità la barca italiana - che batte bandiera del circolo Italia di Napoli - ha anche incrementato il vantaggio sulle inseguitrici che al momento sono staccate di 8 (New Zealand) e 13 (Alinghi) punti quando mancano solo due prove prima della finalissima in programma nel pomeriggio di oggi.
LE EMOZIONI
A differenza di quanto accaduto nell’infinito primo giorno di pre-regate, il sabato del villaggio non ha tradito le aspettative di festa e di sport che migliaia - ieri ancora di più rispetto a venerdì - di tifosi, appassionati o anche solo curiosi desideravano di poter vivere in primissima persona. Anche perché l’organizzazione, che venerdì ha dovuto fare a cazzotti con Eolo, divinità notoriamente bizzosa, ieri ha riprogrammato anche l’ultima regata “saltata” per la bonaccia aggiungendo una quarta prova al menù rendendolo ancora più gustoso e succoso. Non più tre, ma ben quattro regate da vivere tutte d’un fiato anche perché la classifica provvisoria già metteva la barca senior di Luna Rossa in cima alla classifica provvisoria. E così come avevano chiuso, gli italiani si prendono subito la scena con il successo nella prima prova di giornata. Ecco l’inizio migliore anche per il pubblico che di fatto non aspettava altro per accendersi ulteriormente e diventare protagonista in una giornata così eccitante. Impossibile trovare un posto sulle pedane galleggianti che di fatto consento si portare il mare sul Lungomare. Chi è seduto lì ogni tanto si controlla le scarpe per essere sicuro di non bagnarsi. L’impressione è quella di stare sospesi tra la terra ferma e i flutti che stavolta (a differenza di venerdì) si sollevano con il vento che soffia forte e riempie le vele degli AC40. La seconda regata di giornata se la prendono i francesi, che da qui in avanti diventeranno i veri protagonisti del sabato del villaggio: tra croci e delizie. La Roche-Posay Racing Team era partito in sordina venerdì pomeriggio, complice anche la mezza collisione nell’ultima regata che ne aveva compromesso l’intero rendimento. Ieri mattina partiva con appena 5 miseri punticini in classifica generale. Ma all’ora del tramonto, mentre le barche rientravano a Nisida e il sole di andava a riposare alle spalle di Capo Miseno, i francesi si sono ritrovati a quota 31, scavalcando in un colpo solo le due imbarcazioni britanniche. Eppure al di lì delle Alpi c’è più di qualcuno che mastica amaro. Sì, perché la barca francese è stata la vera grande protagonista della seconda giornata a Napoli, vincendo due delle 4 prove e sfiorando addirittura il “tris” se solo non si fosse inabissata all’ultima boa quando era prima in solitaria e destinata a vincere a pochi metri dal traguardo. Bella beffa per La Roche-Posay Racing Team che in ogni caso sorride e pensa alla maxi rimonta per oggi. Certo, si tratterebbe di una sorta di piccolo grande miracolo sportivo (Luna Rossa ha 20 punti di margine) ma tentar non nuoce. E se a 31 sognano i francesi, a 35 possono farlo anche i ragazzi del team “giovani e donne” di Luna Rossa che oggi proveranno ad accelerare per centrare un bellissimo derby in finale.
ATTENTI AI KIWI
E poi c’è stata la grande prova di “nascondino” da parte di New Zealand che ha provato a far perdere le proprie tracce nei radar degli avversari. Nessun fulmine, nessuna fuga, nessuno strappo. Solo solidità e grande resistenza. Si sono messi nella scia dei primi e punticino dopo punticino hanno tenuto testa a Luna Rossa guadagnandosi la seconda piazza della classifica. Che si stiano nascondendo in vista del gran finale? Più di qualcuno lo pensa anche se è noto che le pre-regate di questo fine settimana non fanno classifica e non danno punteggio in vista dell’appuntamento storico del 2027. Ma ai Kiwi non piace perdere, nemmeno quando si tratta di regate quasi solo ed esclusivamente di esibizione. A Cagliari, nel maggio scorso, hanno centrato la finale salvo poi farsi beffare da Luna Rossa nell’ultimo match race. Vincere qui, in casa altrui, sarebbe per New Zealand un ottimo modo per mettere ulteriore pressione sullo sfidante italiano in vista del piatto forte della prossima primavera.
LA RISPOSTA
Il tutto senza fare i conti con il pubblico che si è acceso alle 14.10 - momento dello start della prima prova di giornata - per poi spegnersi direttamente dopo le 16.30, quando le barche hanno tagliato per l’ultima volta la linea del traguardo. Tutti con gli occhi puntati sul mare e sui maxischermi al fine di non perdersi nemmeno un istante della competizione e dello show. Tifo da stadio, cori e bandiere (quasi tutte con i colori grigio-rossi) per esultare ai successi della barca di casa, alternando il tutto con sospiri di sollievo al momento dell’inabissamento a sorpresa dei francesi. Lo show non è mancato, così come la partecipazione dei quasi centomila che si sono alternati sul Lungomare dall’inizio della giornata fino alle prime luci del tramonto. Tutti insieme appassionatamente. Anzi, appassionati di vela. Ma non solo.
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