Luigi a rischio sfratto: “Non sono andato a consegnare le chiavi”

2026/07/22

Categories: world-news

Ha trovato un impiego stabile, continua a cercare un appartamento e da mesi è seguito dai Servizi sociali e dall’Ufficio...

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Ha trovato un impiego stabile, continua a cercare un appartamento e da mesi è seguito dai Servizi sociali e dall’Ufficio politiche per l’abitare del Comune. Eppure, per Luigi Di Noia, 61 anni, una soluzione ancora non c’è. Il suo caso resta aperto e il rischio di dover lasciare l’alloggio comunale di via Pisacane 4, senza avere un’altra casa dove andare, continua a pesare come un macigno. "Dovevo consegnare le chiavi entro il 30 giugno, ma non sono andato a portargliele", racconta visibilmente provato. "Io sono in contatto con gli assistenti sociali, ma sembra che non possano fare niente. L’unica proposta che ho ricevuto è di andare in un pensionato, ma dovremmo separarci io e la mia compagna. È una soluzione che non posso accettare". La vicenda nasce da una situazione particolare. L’appartamento era assegnato all’anziana madre, con la quale Di Noia era andato a vivere per assisterla dopo aver perso il lavoro. Lui e la compagna, però, non avevano mai trasferito la residenza. Alla morte della donna, un anno e mezzo fa, l’assegnazione è decaduta e oggi il sessantunenne è considerato un occupante senza titolo. Il Comune gli ha concesso diverse proroghe, confidando che potesse trovare un’abitazione sul mercato privato, offrendo anche un contributo economico all’affitto. Ma il tentativo è fallito. Nel frattempo Di Noia è passato da un impiego part-time a un lavoro a tempo pieno come operatore ecologico a Sesto San Giovanni. Uno stipendio migliore, che però non basta ad aprirgli le porte del mercato immobiliare monzese. "Ho molta ansia, la situazione mi crea uno stato di forte preoccupazione e angoscia. Se dico che posso avere il supporto del Comune, anziché convincere i proprietari, li allontana", racconta. Una difficoltà riconosciuta anche dall’amministrazione.

"In questo momento Di Noia è un occupante senza titolo e c’è una procedura di sfratto, ma è un’operazione che non vogliamo compiere con la fretta - spiega l’assessora alle Politiche dell’abitare, Andreina Fumagalli -. C’è a Monza un problema: mentre noi facciamo fatica ad avere risorse per chi ha bisogno, ci sono parecchi appartamenti privati liberi ma che chi ha uno stipendio spesso non si riesce a permettere". L’alloggio di via Pisacane, sottolinea il Comune, non può essere mantenuto perché "le case comunali devono essere assegnate tramite graduatoria". Restano possibili soluzioni temporanee, come l’ospitalità in pensionato o la ricerca di un’abitazione anche fuori Monza, dove gli affitti sono più accessibili. Una certezza, però, l’assessora la mette nero su bianco: "Nessuno resterà per strada". Resta da capire se la soluzione riuscirà anche a tenere uniti lui, la compagna e il cane a cui è profondamente legato.

A.S.

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