Dopo quasi due mesi di avvistamenti lungo l’Adige, l'animale, un esemplare di heloderma horridum, è stato individuato da una cagnolina e catturato dai carabinieri forestali e da un veterinario specializzato
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Una lucertola messicana velenosa lunga circa 80 centimetri è stata catturata a Barbona, in provincia di Padova, dopo quasi due mesi dal primo avvistamento. A permettere il recupero dell’animale, una heloderma horridum, è stata Stella, una cagnolina che ha iniziato ad abbaiare insistentemente vicino a un deposito, attirando l’attenzione dei proprietari sulla presenza del rettile.
La cattura dopo settimane di ricerche
Il primo avvistamento risale alla fine di giugno, quando la lucertola era stata notata lungo l’argine dell’Adige. Da allora erano arrivate altre segnalazioni, ma l’animale era riuscito a sottrarsi alle ricerche, comparendo solo per brevi periodi. La svolta è arrivata nella serata di martedì 11 agosto. Intorno alle 19, nell’area dell’azienda agricola di Monica Polonio, in via Spino, Stella ha cominciato ad abbaiare con particolare insistenza. Il compagno della proprietaria, Davide Tasinato, ha seguito il comportamento della cagnolina e ha individuato il rettile nascosto sotto un cumulo di assi di ferro.
L’allarme è stato quindi dato al sindaco Francesco Peotta, che ha attivato gli interventi necessari per la cattura. Sul posto sono arrivati i carabinieri forestali di Monselice e il veterinario Marco Bedin, specializzato nel recupero di rettili.
Alle 21 l’heloderma horridum è stata catturata e messa in sicurezza.
Una specie originaria del Messico e dell’America centrale
Il rettile recuperato a Barbona non appartiene alla fauna italiana. L’heloderma horridum, nota anche come lucertola perlinata messicana, è una specie originaria del Messico e dell’America centrale. Si tratta di una lucertola dall’aspetto caratteristico, con corpo robusto, squame molto evidenti e una coda possente. Può raggiungere una lunghezza di circa 90 centimetri.
La specie appartiene alla famiglia degli Helodermatidae ed è velenosa. L’heloderma horridum è infatti dotata di ghiandole del veleno associate alla mandibola. Il morso può rappresentare un rischio e, per questo, durante le operazioni di recupero è stato necessario procedere con particolare cautela. L’animale si nutre di piccoli animali e uova e ha una notevole capacità di resistenza alla sete e alla fame. È inoltre prevalentemente attivo nelle ore serali e notturne.
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Ancora da chiarire la lucertola messicana sia arrivata a Barbona
Resta da stabilire come un esemplare di heloderma horridum sia arrivato nella Bassa padovana. Il suo habitat naturale è infatti molto distante dall'Italia e comprende soprattutto il Messico. Non è dunque escluso che l'animale fosse stato precedentemente detenuto in cattività e che sia poi fuggito o stato abbandonato.
Dopo la cattura, il rettile è stato preso in consegna dai carabinieri del Cites di Venezia e trasferito in una struttura zoologica di Jesolo autorizzata alla detenzione di animali esotici, dove è previsto un periodo di quarantena per verificarne le condizioni. Sulla vicenda la Procura di Venezia ha inoltre aperto un fascicolo d'inchiesta a carico di ignoti.
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