Luca Spada, si indaga su altri 5 morti. «Vittorio Benini disse: in ambulanza mi hanno fatto qualcosa». I sospetti delle figlie

2026/09/09

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Ricoverato nell'Ospedale di Santa Sofia, alla figlia che era andato a trovarlo all'indomani dell'arresto cardiaco che lo aveva colpito il 9 ottobre del 2025, Vittorio Benini - sassofonista forlivese di 84 anni poi deceduto a quattro giorni di distanza, il 13 ottobre - aveva detto: «Comunque a me ieri in ambulanza mi hanno fatto qualcosa».

La morte dell'anziano rientra tra i decessi al centro delle verifiche della Procura di Forlì e dei Carabinieri su Luca Spada, il 28enne di Meldola che il prossimo 15 ottobre sarà a processo per l'omicidio di Deanna Mambelli, 85enne morta il 25 novembre 2025 e sospettato per altri cinque casi di anziani pazienti trasportati sulle ambulanze mentre era in servizio come autista-soccorritore e che avrebbe assassinato, nell'ipotesi dell'accusa, iniettando aria in vena.

L'orrore in ambulanza

In base al racconto fatto ai carabinieri, la donna, inizialmente, non avrebbe dato peso alle parole del padre ipotizzando che avesse confuso gli autisti-soccorritori dell'ambulanza con il medico del 118 intervenuto successivamente. Poi, qualche mese dopo, alla luce delle indagini per presunte morti sospette in ambulanza, ne avrebbe parlato con la sorella. Questa ha raccontato di avere appreso la notizia del malore accusato dal padre in ambulanza dopo avere ricevuto una telefonata proprio da Spada che, di fatto, l'avvisava dell'accaduto.

Le altre due sorelle, sentite dai Carabinieri, hanno riferito di non aver mai parlato con il padre su ciò che potrebbe essergli accaduto in ambulanza. Una di loro, ha raccontato che in Pronto Soccorso una persona rivolgendosi a suo padre avrebbe detto: «È lui che ti ha portato qui», indicando un uomo che chiedeva informazioni sullo stato di salute di Benini e che la donna non ricordava se potesse essere Spada. Tre delle figlie di Benini hanno riferito di episodi di allucinazioni avute dal padre durante l'ultimo ricovero ospedaliero. Nella cartella medica erano testualmente indicati «pregressi episodi di delirium». 


Ultimo aggiornamento: mercoledì 9 settembre 2026, 19:43

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