Licata, fugge all’alt dei carabinieri a 160 all’ora: arrestato 18enne

2026/08/23

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Obbligo dimora nel comune di Campobello di Licata

Un diciottenne senza patente è fuggito a un posto di controllo dei carabinieri e ha percorso oltre tre chilometri a una velocità di circa 160 chilometri orari. La corsa si è chiusa contro un palo della rete telefonica. Il gip del tribunale di Agrigento, Michele Dubini, ha convalidato l’arresto e ha disposto l’obbligo di dimora a Campobello di Licata, con la prescrizione di restare in casa dalle 21 alle 7. Il giovane è stato poi rimesso in libertà.

L’alt e la ripartenza improvvisa

L’episodio risale a venerdì scorso, 21 agosto. Il luogo è Licata, lungo la strada che porta alle località balneari di Mollarella e Pisciotto.

Il giovane era alla guida di una Seat Ibiza. A bordo c’erano due passeggeri.

All’alt dei militari l’auto avrebbe inizialmente accostato. Poi sarebbe ripartita bruscamente. Uno dei carabinieri è stato costretto a indietreggiare per non essere investito.

Tre chilometri sulla provinciale 67

Da quel momento è cominciato l’inseguimento. Si è sviluppato per oltre tre chilometri lungo la strada provinciale 67.

Durante la fuga l’auto avrebbe effettuato numerosi sorpassi. Le sirene e i lampeggianti delle pattuglie non hanno prodotto effetto.

La velocità raggiunta, secondo la ricostruzione, si aggirava sui 160 chilometri orari. È un valore che su una provinciale, con altri veicoli in transito, non lascia margini di reazione.

Lo schianto contro il palo

La corsa è finita a una rotonda. Il diciottenne l’ha imboccata contromano.

L’auto è andata a schiantarsi contro un palo della rete telefonica.

Il conducente e i due passeggeri hanno riportato ferite. Le prognosi assegnate sono di cinque e sei giorni.

Le scuse davanti al giudice

Nell’udienza di convalida il giovane ha ammesso i fatti.

Ha spiegato di essere scappato perché privo della patente. Non l’aveva mai conseguita.

Ha poi chiesto scusa per avere messo in pericolo sé stesso e gli altri.

La decisione del gip

Michele Dubini ha convalidato l’arresto. Ha applicato l’obbligo di dimora nel comune di Campobello di Licata.

Alla misura si accompagna una prescrizione oraria. Il diciottenne deve restare in casa dalle 21 alle 7.

Dopo la convalida è stato rimesso in libertà con quelle prescrizioni. Nessuna condanna è stata pronunciata e il procedimento resta nella fase iniziale.

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