Legionella al campo base, 800 operai in preallarme: Xenia comunica presenza del batterio

2026/09/20

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C’è grande preoccupazione al campo base di Campagna, la struttura logistica e residenziale di riferimento per il primo lotto dei lavori dell’Alta Velocità della tratta Battipaglia-Romagnano al Monte. Una nota ufficiale del Consorzio Xenia, datata 18 settembre 2026 e avente ad oggetto «Riscontro di presenza di legionella nell’impianto idrico del campo base – Comunicazione e misure di prevenzione», ha segnalato che «sono state riscontrate concentrazioni di Legionella superiori ai valori di riferimento indicati dalle Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi».

LE ANALISI

La contaminazione è stata rilevata a seguito dei controlli analitici effettuati dall’Arpa Campania lo scorso 1° settembre su «diversi punti di erogazione presenti all’interno del campo base». Secondo quanto si apprende, la presenza del batterio si sarebbe evidenziata a causa di un’infiltrazione o promiscua contaminazione della rete dell’acqua potabile con le acque reflue e di scarto. Una situazione che desta profonda apprensione, considerando che la struttura ospita circa 800 lavoratori impegnati quotidianamente nel cantiere dell’infrastruttura ferroviaria. Nella comunicazione si precisa che «allo stato attuale, non risultano casi accertati di legionellosi tra i lavoratori né tra le altre persone operanti presso il Campo Base». Ciononostante, il Consorzio ha specificato che «sono state immediatamente attivate le necessarie misure di prevenzione e protezione».

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Nel dettaglio, le prescrizioni operative prevedono «la limitazione/sospensione dell’utilizzo dei punti di erogazione risultati interessati dalla contaminazione»; «l’esecuzione di interventi di pulizia e disinfezione dell’impianto idrico, mediante trattamento di iperclorazione e successivi interventi di shock termico sull’intero impianto»; «l’esecuzione di una nuova campagna di controlli analitici, finalizzata a verificare l’efficacia degli interventi effettuati e il ripristino delle condizioni di sicurezza dell’impianto». Parallelamente, il Consorzio Xenia ha richiesto ai responsabili e referenti delle imprese subappaltatrici di «provvedere con la massima tempestività a dare adeguata comunicazione della presente informativa a tutto il personale di propria competenza ed informare i rispettivi medici competenti, affinché possano valutare l’eventuale necessità di adottare ulteriori misure di prevenzione e/o fornire specifiche indicazioni al personale, nell’ambito delle proprie attività di sorveglianza sanitaria», raccomandando a tutti di «attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite in merito all’utilizzo dei punti di erogazione interessati, fino a nuova comunicazione». Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il sindacato.

LA DENUNCIA

Vito Grieco, segretario generale della Fillea CGIL, dopo aver appreso il contenuto della missiva direttamente dalle maestranze, si è detto «preoccupatissimo per quanto accaduto», ponendo l’accento in particolare sul ritardo della comunicazione. «Ciò che inquieta fortemente sono i molti giorni trascorsi tra il prelievo dell’Arpac, in data 1° settembre, e la comunicazione ufficiale emessa solo il 18. Diciassette giorni di silenzio durante i quali centinaia di lavoratori hanno continuato ad utilizzare l’impianto idrico senza alcuna protezione o consapevolezza del rischio». Di fronte al pericolo per la salute e alla tardiva diffusione dell’informativa, Grieco sollecita un incontro urgente e immediato con i vertici del Consorzio Xenia, chiedendo risposte chiare sulle cause dell’inquinamento della rete e sull’efficacia delle azioni correttive intraprese. Risolvere la criticità con assoluta immediatezza, azzerare i rischi per l’incolumità degli operai e adottare protocolli di monitoraggio rigorosi che impediscano il ripetersi di simili episodi in futuro, rappresenta la priorità assoluta che il sindacato porrá all’auspicato incontro richiesto con urgenza, a tutela dei lavoratori del cantiere. Resta, intanto, tutta intatta la preoccupazione, anche se non vi sono episodi registrati tra le maestranze.

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