Legge elettorale, no alle preferenze per un voto: la maggioranza va sotto. L’appello di Meloni non evita il voto segreto, partoni i cori: «Elezioni!» - La diretta

2026/07/14

Categories: world-news

Bocciato l'emendamento sostenuto dalla maggioranza di governo sulle preferenze e i capolista bloccati. Ad appoggiarlo ci sarebbero stati anche i vannacciani. Ma il voto a scrutinio segreto ha fatto riemergere i temuti "franchi tiratori". Assente al voto Giorgia Meloni, dopo l'appello a «metterci la faccia» sul ritorno delle preferenze

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Alla fine il voto sarà segreto, compreso quello finale. Nonostante l’invito di Giorgia Meloni a votare a scrutinio palese sfidando le opposizioni a «metterci la faccia», la presidenza della Camera ha dato il via libera allo scrutinio segreto su circa un centinaio di emendamenti alla legge elettorale, sui 200 presentati, oltre che sugli articoli 1, 2 e 3. Lo riporta l’Ansa, secondo cui il presidente di turno Fabio Rampelli ha spiegato che la richiesta delle opposizioni «può essere accolta per tutte le proposte emendative e gli articoli del provvedimento per cui sussistono i requisiti». Rampelli ha annunciato anche la distribuzione di una tabella con l’elenco completo delle votazioni segrete accolte, comprensiva pure del voto finale.

Perché Forza Italia e Lega hanno cambiato idea sulle preferenze

La giornata si era aperta con un dietrofront degli azzurri proprio sul nodo delle preferenze. All’assemblea del gruppo, il presidente dei deputati Enrico Costa ha annunciato il cambio di rotta sull’emendamento proposto da FdI e Noi Moderati, poi sostenuto anche da Forza Italia e Lega, per reintrodurre le preferenze con un sistema semi bloccato, capolista scelto dalle segreterie di partito e resto della lista deciso tramite crocette. Meloni ha commentato così la mossa delle opposizioni: «A questo punto credo sia doverosa un’operazione verità, per capire se i partiti di opposizione che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani». E ha rincarato: «Sfido le opposizioni a non chiedere il voto segreto, ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani». Anche la Lega di Matteo Salvini ha virato sul sì, spiegando in una nota che il sistema misto garantisce «la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori». Il vicepremier Antonio Tajani ha parlato di una proposta di compromesso «accettabile perché rimane il principio fondamentale della legge», pur ammettendo che resta un nodo aperto sulla rappresentanza femminile.

Cosa chiedevano le opposizioni e chi vota contro

Pd, M5S e Avs avevano chiesto formalmente al presidente della Camera Lorenzo Fontana che l’intera proposta di legge fosse votata a scrutinio segreto, dagli emendamenti fino al voto finale, una richiesta poi sostanzialmente accolta secondo quanto confermato dall’Ansa. La segretaria del Pd Elly Schlein aveva intanto criticato le priorità dell’esecutivo: «Tra la produzione industriale in calo continuo, i prezzi dell’energia più cari d’Europa e gli stipendi più bassi, la priorità di questo governo è la legge elettorale». Il Movimento 5 Stelle ha annunciato voto contrario all’emendamento di FdI, il capogruppo Alfonso Colucci ha liquidato la questione così: «Non abbiamo nemmeno avuto bisogno di discuterne, sono preferenze finte e votiamo no». Anche Roberto Vannacci ha espresso dissenso nel merito pur annunciando voto favorevole: «Il loro emendamento mantiene i capolista bloccati e lascia il potere nelle segreterie di partito, noi vorremmo che tutti i parlamentari fossero eletti con le preferenze».

14 Luglio 2026 - 20:17

Lupi (Noi Moderati): «C'è riflessione da fare in maggioranza»

«Il valore politico di quel che è accaduto non si nasconde», dice il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. «C’è una riflessione da fare ma sospendere i lavori» sulla legge elettorale «non è corretto». E poi aggiunge:«Qualora tutta la proposta di legge fosse bocciata ci sarebbe una riflessione più ampia da fare».

14 Luglio 2026 - 20:03

Sospesa la seduta fino alle 21

La seduta della Camera, impegnata sulla legge elettorale, è stata sospesa. E’ stata votata , su richiesta di FdI, la ripresa dei lavori dalle 21 alle 24. Alle ore 20,15 è stata convocata la Conferenza dei capigruppo.

14 Luglio 2026 - 19:36

Bignami (FdI): «Su preferenze i vigliacchi si nascondono»

“Altri non hanno presentato neanche un emendamento” sulle preferenze “e questo vuol dire prendere in giro gli italiani. Noi ci mettiamo la faccia, voi ci mettete qualcos’altro. Voi siete l’esempio di vigliaccheria incapaci di agire a viso aperto. La differenza è tra chi si assume le responsabilità e chi si nasconde. Andiamo avanti con le votazioni”. Lo ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami parlando nell’Aula della Camera rivolto alle opposizioni.

14 Luglio 2026 - 19:31

Schlein: «Un voto contro l'arroganza di Meloni»

«È stato un voto contro l’arroganza» di 1una leader donna che per difendere il suo potere era pronta a schiacciare quello delle altre donne». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nell’Aula della Camera dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze.

«È il momento di tornare a casa e di dare al paese un governo in grado di risolvere i problemi degli italiani. Prendete atto del fallimento e andate a casa».

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14 Luglio 2026 - 19:28

Conte: «Governo vada a casa»

«Bisogna assumersi la responsabilità delle proprie decisioni». «Dopo quattro anni, il governo» vuole «cambiare le regole del gioco», con il «il tentativo proditorio di FdI e di Meloni di prendere in giro gli italiani con un finto emendamento sulle preferenze».

«Meloni ha lanciato una sfida a metterci la faccia, ce l’avete messa e avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio». Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte. Conte ha chiesto di «aprire la crisi di governo e andare a casa».

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14 Luglio 2026 - 19:21

Dopo il no alle preferenze, cori dell'opposizione

«Elezioni» e «dimissioni». Dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze si sono levati questi cori dall’opposizione.

14 Luglio 2026 - 19:16

Maggioranza sotto alla Camera sulle preferenze

La Camera, con il voto segreto, ha bocciato l’emendamento di FdI-Nm-Udc sulle preferenze e i capilista bloccati. I favorevoli sono stati 187, i contrari 188

14 Luglio 2026 - 18:47

Bocciata proposta delle opposizioni su parità di genere per i capilista

Bocciato nell’Aula della Camera, con 207 voti contrari e 155 favorevoli, un subemendamento all’emendamento di maggioranza sulle preferenze per la legge elettorale che riguardava la parità di genere. Il testo, a prima firma Luana Zanella (Avs) e sottoscritto anche da Pd e M5s, prevedeva che “nel complesso delle candidature presentate da ciascuna lista i candidati capilista non possono essere dello stesso genere in numero superiore al 50% del totale”.

14 Luglio 2026 - 18:04

Da Pd proposta per parità di genere tra capilista

l Pd ha presentato due subemendamenti sull’alternanza di genere anche per i capilista. In un testo in particolare i dem chiedono che «nel complesso delle candidature a capilista nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 50%».

14 Luglio 2026 - 18:03

Da relatore di maggioranza e governo ok all'emendamento sulle preferenze

Il relatore di maggioranza e il governo hanno dato parere favorevole a un gruppo di emendamenti presentati dai partiti di maggioranza tra cui quello sulle preferenze targato FdI. Parere contrario su tutti gli altri. Quasi diametralmente opposti i pareri resi dal relatore di minoranza, che ha dato parere negativo all’emendamento di maggioranza sulle preferenze.

14 Luglio 2026 - 17:47

Conte a Meloni: «Ci sfida su emendamento farsa»

«Presidente Meloni, poco fa ci ha sfidato sulla legge elettorale. Credo però che il suo post sia frutto di un equivoco. Quale sarebbe l’emendamento sulle preferenze su cui ci sta sfidando? Ho letto e riletto gli emendamenti di maggioranza, ma non ne trovo nessuno che consenta agli elettori di scegliere liberamente i propri rappresentanti. Non vorrà mica farci credere che l’emendamento “farsa” presentato da Fratelli d’Italia introduca davvero le preferenze…». Lo scrive su Facebook il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte.

«Le vostre – dice rivolgendosi sempre alla premier – sono preferenze farlocche, come il blocco navale e i 1000 euro con un click che lei aveva millantato. La verità è che avete blindato con un accordo di maggioranza una proposta di legge con listone nazionale e listini locali tutti preconfezionati dalle segreterie di partito. E così – aggiunge – nella “legge truffa” avete introdotto un emendamento “truffaldino” su finte preferenze, che non toccheranno mai la stragrande maggioranza dei parlamentari che entreranno nel nuovo Parlamento».

«Lei la faccia ce la mette. Certo. Ma è – sottolinea – la solita faccia di bronzo. Quando la smetterà di prendere in giro gli italiani?».

«L’appello contenuto nel suo post – conclude Conte – mi induce a credere che non è sicura dei numeri della maggioranza. Sbrigatevela tra voi. Noi per bloccare i vostri obbrobri useremo tutti i mezzi previsti per il voto parlamentare. Se davvero vuole fare una battaglia per le preferenze, faccia votare l’emendamento del M5S che lascia agli elettori l’effettiva libertà di scegliere i nomi dei propri rappresentanti. Ma soprattutto ci richiami quando inizierà a occuparsi di stipendi ed emergenze degli italiani anziché di come rimanere imbullonati alle poltrone».

14 Luglio 2026 - 17:22

Ok a oltre 100 voti segreti in Aula: anche quello finale

La presidenza della Camera, a quanto si apprende da fonti parlamentari, ha dato il via libera al voto segreto su un centinaio di emendamenti alla legge elettorale su 200 presentati, e agli articoli 1, 2 e 3. La richiesta delle opposizioni di scrutinio segreto, ha spiegato il presidente di turno Fabio Rampelli, “può essere accolta per tutte le proposte emendative e gli articoli del provvedimento per cui sussistono i requisiti”. Rampelli ha quindi ha annunciato la distribuzione di una tabella “con l’elenco di tutte le votazioni a scrutinio segreto accolte, a cui si aggiungerà anche la votazione finale”.

14 Luglio 2026 - 17:00

L'emendamento della Lega sul terzo mandato inammissibile

L’emendamento della Lega sul terzo mandato per i governatori, a prima firma Panizzut, è tra quelli dichiarati “non ammissibili” dalla presidenza della Camera “in quanto estranei ai contenuti” della legge elettorale. Lo ha annunciato il presidente di turno Fabio Rampelli durante la seduta.

14 Luglio 2026 - 16:55

Aula gremita per il primo voto

È gremita l’Aula della Camera in occasione del primo voto sulla legge elettorale. L’assemblea ha infatti, appena, bocciato le questioni di costituzionalità presentate dalle opposizioni.

14 Luglio 2026 - 16:17

Pd-M5s-Avs-Iv: evidenti profili di incostituzionalità

Questa legge elettorale «non ha niente a che fare con le vere priorità del paese, ma soprattutto questa riforma presenta evidenti profili di incostituzionalità». Lo ha detto Simona Bonafè del Pd nell’Aula della Camera, durante la discussione delle pregiudiziali. Per Bonafè vengono anche «intaccate le prerogative del presidente della Repubblica!. “Una legge che mortifica i cittadini», rimarca il deputato del M5s Alfonso Colucci, secondo il quale «c’è un premio abnorme, ci saranno 105 parlamentari del listone che vengono nominati nelle segrete stanze dei partiti».

Quanto all’emendamento Bignami, «ammesso che sarà davvero approvato nel voto segreto, introduce preferenze false e farlocche perché fa salvi i capolista bloccati», ha aggiunto. «Fermatevi, per evitare una dichiarazione di incostituzionalità», l’appello di Devis Dori di Avs. Anche Roberto Giachetti di Iv ha rimarcato i rischi di incostituzionalità.

14 Luglio 2026 - 15:32

Meloni sfida le opposizioni: niente voto segreto, si metta la faccia sulle preferenze

«Sì alle preferenze. No al voto segreto». Si conclude così un post sui social della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Sfido le opposizioni – aggiunge – a non chiedere il voto segreto. Ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani».

«Oggi pomeriggio si voterà l’emendamento, proposto da Fratelli d’Italia e condiviso dai partiti della maggioranza, per introdurre le preferenze nella legge elettorale, come in molti, anche tra le opposizioni, hanno chiesto – scrive la premier -. A questo punto credo sia doverosa un’operazione verità, per capire se quei partiti che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani. C’è un solo modo per scoprirlo: che l’emendamento venga votato a scrutinio palese e non con voto segreto».

«Sfido le opposizioni – la conclusione di Meloni – a non chiedere il voto segreto. Ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani. Sì alle preferenze. No al voto segreto».

14 Luglio 2026 - 14:25

Opposizioni chiedono voto segreto su tutta la riforma

Le opposizioni hanno formalmente chiesto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che la proposta di legge sulla riforma elettorale sia votata integralmente a scrutinio segreto. La richiesta, avanzata dai presidenti dei gruppi del Pd, M5S e Avs, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale.

Nella lettera inviata a Fontana, i capigruppo richiamano gli articoli 51, comma 3, e 49, comma 1, del Regolamento chiedendo che l’intero iter di votazione della proposta di legge e dei testi abbinati, recante disposizioni in materia di elezione della Camera e del Senato, si svolga a scrutinio segreto.

14 Luglio 2026 - 12:43

Vannacci: «Voteremo per le preferenze: è il meno peggio»

«Anche sulle preferenze prevale la politica dell’inciucio perché questo emendamento, proposto da FdI, Nm e Udc, che mantiene i capilista bloccati, mantiene il potere delle segreterie di partito e poi dà il contentino per le posizioni successive: noi non siamo d’accordo, vorremmo che effettivamente tutti i parlamentari fossero eletti con le preferenze, ma oggi in Parlamento voteremo anche questo emendamento». Lo afferma, in un video pubblicato sui social, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci.

Vannacci spiega che i suoi parlamentari voteranno l’emendamento di FdI, Nm, Udc, «perché sicuramente è meno peggio e riporta, se non altro, un minimo di sovranità al popolo». Ma «manterremo il nostro che è quello delle preferenze pure, che è l’unico che si presenta quale modifica volta a ridare sovranità al popolo. Vedremo chi voterà il nostro emendamento per vedere chi effettivamente crede nella democrazia e crede che ci sia bisogno di un cambiamento per riportare quel 50% di italiani alle urne».

14 Luglio 2026 - 12:00

Lega: ok all'emendamento sulle preferenze

“In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da FdI, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.

14 Luglio 2026 - 11:19

Forza Italia verso il sì alle preferenze

L’orientamento di Forza Italia è favorevole a votare ‘Sì’ all’emendamento sulle preferenze presentato da FdI, Nm e Udc alla legge elettorale. Lo apprende l’ANSA da fonti del partito. La posizione da tenere in Aula alla Camera sarà definita dalla riunione del gruppo dei deputati, convocata a mezzogiorno. Le stesse fonti spiegano che quella proposta nell’emendamento è considerata una soluzione di mediazione.

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