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Legge elettorale, Meloni: “Gli italiani potranno scegliere, sono fiera”. Avs: “Ha perso la faccia invece di perdere maggioranza”
Dopo giorni di trattative, la maggioranza si è ricompattata sul tema delle preferenze
Giorgia Meloni esulta dopo che la maggioranza si è ricompattata durante le trattative per un accordo sulla legge elettorale. “Gli italiani avranno la possibilità di scegliere la coalizione, il premier, il programma, il parlamentare. Io sono fiera che questo l’abbia fatto il centrodestra”, ha detto la presidente del Consiglio a Vercelli, a margine dell’inaugurazione della seconda edizione di Risò, il Festival internazionale del riso. “Il tema è chi ha consentito che ci fosse la scelta del parlamentare e le preferenze nella legge elettorale e chi invece non l’ha fatto. Lo ha fatto il centrodestra e io sono contenta di questo”, ha aggiunto la premier.
La maggioranza, dunque, si è ricomposta sul tema delle preferenze, con Fratelli d’Italia costretti a scegliere se dire sì a una proposta da sempre identitaria o rispettare l’accordo di maggioranza per delle preferenze “soft”, con il capolista bloccato e la possibilità di indicare tre crocette sulla scheda elettorale.
Avs: “Meloni ha scelto di perdere faccia invece di perdere maggioranza”
In mattinata è arrivata la replica di Alleanza Verdi e Sinistra. “A destra c’è stata una fibrillazione reale. Dentro FdI si è davvero pensato di far saltare questa legge elettorale concepita sette mesi fa, quando il partito di Vannacci era molto più basso nei sondaggi. Hanno capito che quell’abito che si erano disegnati su misura potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang. L’agitazione di questi giorni è legata alla loro paura di aver sbagliato abito”, ha detto il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama in una intervista a Il Manifesto.
“Meloni ha valutato di non essere in grado di reggere una crisi di governo, per poi ripresentarsi al voto con gli stessi alleati. Ha scelto di perdere la faccia invece di perdere la maggioranza. Per noi è comunque un successo perché abbiamo dimostrato che le sue accuse alle opposizioni erano menzogne. Ora andranno avanti con questa legge elettorale che si ispira al principio della ‘capocrazia’, con parlamentari fedeli, l’indicazione del premier e un premio di maggioranza abnorme”, ha aggiunto.
“La destra sarebbe stata più coerente se avesse proseguito con la riforma costituzionale del premierato, invece che introdurlo con una legge elettorale. Almeno, in quel caso, gli italiani avrebbero potuto esprimersi con un referendum, prosegue il capogruppo rossoverde. Se si vuole cambiare la forma di governo bisogna seguire il percorso della Costituzione. E invece temo che nel prossimo passaggio alla Camera metteranno la fiducia: sarebbe molto grave. Noi continueremo la battaglia contro questa legge anche fuori dal Parlamento. E prenderemo un impegno con gli elettori: se vinceremo aboliremo questa legge e ne faremo una nell’interesse degli italiani”.
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