Legge elettorale, le simulazioni con il ballottaggio: ecco chi vincerebbe (e perché Vannacci potrebbe essere decisivo)

2026/09/03

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Ballottaggio sì o ballottaggio no? Mentre il centrodestra sfoglia la margherita sullo “Stabilicum”, la nuova legge elettorale che la maggioranza punta ad approvare in Senato entro metà settembre, una simulazione spariglia il quadro. E spiega perché l’opzione di inserire nel sistema un secondo turno di voto nella legge - seppur azzardata - continua a essere accarezzata da qualcuno tra i maggiorenti di Fratelli d’Italia, nonostante la contrarietà della Lega. 

L’ha realizzata YouTrend, con 1.200 interviste realizzate tra l’1 e il 2 settembre. Il risultato conferma i timori del centrosinistra. Dato vincente in caso di turno unico, perdente in uno scontro al ballottaggio col centrodestra

Le simulazioni con il ballottaggio

Se infatti lo “Stabilicum” restasse a turno unico, stando a YouTrend il campo progressista avrebbe a oggi gioco facile a prevalere e si aggiudicherebbe la vittoria (e quindi il lauto premio di maggioranza) con il 44,4% contro il 38,1% del centrodestra (senza Vannacci). Ma se le due coalizioni andassero al ballottaggio, il risultato sarebbe opposto.

Con una corsa al fotofinish che vedrebbe trionfare l’attuale maggioranza con il 51,1% contro il 49,8% del centrosinistra.

Il ruolo di Vannacci

Merito (o colpa) del partito del generale. Che YouTrend accredita dell’8,2% dei consensi al primo turno, dove la logica del “voto utile” di fatto scompare. Abbastanza per far mancare la maggioranza alla destra a trazione meloniana in caso di voto “one shot”. Se invece si tornasse alle urne due settimane dopo, secondo la rilevazione più di otto elettori su dieci di Futuro Nazionale (l’82%) tornerebbero nelle file del centrodestra. Risultando decisivi per il ribaltone e consentendo alla maggioranza uscente di avere la meglio. Mentre gli elettori di centrosinistra, in particolare quelli di M5S e centristi, a guardare i numeri di YouTrend sarebbero meno motivati a tornare alle urne per il secondo turno. 

I precedenti storici

Ma lo scenario potrebbe mutare, molte sono le variabili in gioco. Storicamente infatti, alle Comunali, il centrodestra tende a perdere elettori al ballottaggio, anche perché il suo è un elettorato “meno militante, con un interesse per la politica medio-basso”, sottolinea Lorenzo Pregliasco di YouTrend in un’intervista al Corriere. Senza contare che “non esiste in Europa un sistema con premio di maggioranza e doppio turno”. Quindi, osserva Pregliasco, “la campagna elettorale sarà molto più polarizzata”. Molto può ancora cambiare, di qui al voto.  

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