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Charles Leclerc non si lascia prendere dall'euforia dopo Silverstone e guarda con umiltà verso Spa, dove ottenne nel 2019 la sua 1ª vittoria in F1
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Pubblicato il 15 Luglio 2026 ore 07:00
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Leclerc verso Spa
Nel percorso di avvicinamento verso Silverstone, Charles Leclerc è stato subissato dalle critiche (alcune giustificabili, altre meno) per una serie di risultati negativi che lo aveva portato a 92 punti dalla vetta del Mondiale e a -46 dal compagno di squadra Lewis Hamilton. A casa di Sir Lewis e di George Russell è però arrivata una vittoria insperata, la prima dopo un anno e otto mesi di astinenza.
La fortuna, che appena può gli volge le spalle, per una volta gli è stata amica, fermando l’avanzata micidiale di Kimi Antonelli al 41esimo giro nel GP di Gran Bretagna. Leclerc lo sa, e sa anche che sarà essenziale mantenere l’equilibrio: può imparare certamente dal team principal Frederic Vasseur (il primo a fare da pompiere nei momenti di entusiasmo e da motivatore in quelli più difficili), meno dai tanti trombettieri mediatici che adattano i fatti alle opinioni e non viceversa.
Le parole di Leclerc
Il monegasco ritiene che il suo percorso di adattamento alla SF-26 sia tutt’altro che chiuso: “Non ho passato una bella situazione. Siamo ancora all’inizio, Silverstone è stata solo una gara e non devo lasciarmi prendere dall’euforia pensando che la battaglia sia finita. La lotta con questa vettura è stata piuttosto dura negli ultimi tempi e non posso dare per scontato che ora sia alle mie spalle. Continuerò a lavorare e cercherò di provare queste sensazioni più spesso d’ora in poi“.
“Queste auto sono molto particolari, diverse da quelle che abbiamo guidato da quando abbiamo iniziato a correre, e quindi ci vuole un po’ più di tempo per abituarsi. Sono stato molto competitivo nella prima parte della stagione, poi ho perso un po’ di feeling con la macchina“, ha aggiunto. “Abbiamo apportato parecchie modifiche alla vettura e ci è voluto un po’ più tempo di quanto avrei voluto per tornare al livello che desideravo“.
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