C’è preoccupazione per quanto sta accadendo a Bari Vecchia, ma anche certezza che lo Stato darà una risposta importante e immediata. È quanto emerge dalle parole del sindaco Vito Leccese a commento della sparatoria avvenuta all’alba di giovedì alle spalle della Basilica di San Nicola. Un episodio che accende di nuovo i riflettori sul borgo antico, ma non per le sue bellezze e per il suo essere sempre di più luogo turistico. E che arriva a pochi mesi di distanza da altri episodi analoghi avvenuti ad aprile scorso.
«Un fenomeno di questo tipo crea sempre un po' di preoccupazione, ma dobbiamo attendere per capire la genesi del ferimento di questo soggetto avvenuto a Bari Vecchia. Credo però che le forze dell'ordine e gli investigatori abbiano dimostrato in questi mesi di essere pronti nelle azioni di contrasto e anche di prevenzione», sottolinea il sindaco Leccese. Il primo cittadino ricorda anche che, per quanto riguarda i precedenti, «nel mese di aprile c’è stata una risposta immediata e risolutiva da parte delle forze dell’ordine e della magistratura», per questo, aggiunge, «sono certo che, come è successo in passato per le vicende di aprile, anche questa volta la risposta dello Stato sarà immediata».
Gli episodi a cui fa riferimento il primo cittadino e risalenti al mese di aprile sono le cinque sparatorie avvenute tra la città Vecchia e altri quartieri di Bari poco prima della festa di San Nicola. Episodi che avevano destato allarme e creato tensioni tra la cittadinanza, che temeva un ritorno al passato quando, soprattutto tra i vicoli della città vecchia, le sparatorie erano all’ordine del giorno e la sicurezza era ben lontana da essere quella di oggi, anche se in molti continuano a ritenere la città luogo in cui non è sempre facile sentirsi tranquilli. Per quanto riguarda quegli episodi di aprile la risposta era stata quasi immediata e a distanza di qualche settimana erano stati assicurati alle forze dell’ordine i presunti responsabili degli episodi di violenza, che in una occasione avevano visto vittima una 85enne colpita di striscio nella città vecchia.
Il sindaco si trova ora a riporre la sua fiducia negli inquirenti che dovranno in questi giorni cercare di capire cosa c’è alla base di quanto successo nel borgo antico, e comprendere soprattutto se l’episodio possa essere legato a attriti tra i clan che gestiscono i traffici illeciti in città o se invece si sia trattato di qualcosa completamente estraneo a queste dinamiche.
Sulla questione nella giornata di ieri, con una nota, è intervenuta Forza Italia, la cui sezione cittadina ha parlato di “un episodio gravissimo, avvenuto in pieno giorno, nel centro storico che dovrebbe essere il biglietto da visita di Bari”. “Le prime informazioni – aggiungono - parlano di un regolamento di conti secondo il codice interno dei clan, l’ennesima dimostrazione di come la città sia ancora ostaggio delle organizzazioni criminali che si spartiscono il territorio. E mentre i clan agiscono indisturbati, resta la domanda che troppi fingono di non porsi: perché non si è mai arrivati a un vero scioglimento del Comune? Basta guardare a piazza Umberto, ormai simbolo dello spaccio a cielo aperto nel cuore della città, per capire quanto la situazione sia fuori controllo”.
“Non si tratta più di episodi isolati, ma di un tessuto criminale radicato che l’amministrazione comunale non riesce o non vuole affrontare con la determinazione necessaria – concludono da Forza Italia -. I cittadini e i commercianti di Bari Vecchia meritano di vivere e lavorare in sicurezza, non nella paura del prossimo episodio di violenza. Serve più controllo del territorio, più presenza delle forze dell’ordine e un’amministrazione che smetta di minimizzare e inizi finalmente ad agire. Bari sta diventando sempre meno sicura. Noi non ci stiamo a fingere che vada tutto bene”.
Solo pochi giorni fa la neoprefetta Riflesso ha incontrato i sindaci dell’area metropolitana per discutere proprio del tema sicurezza. L’obiettivo di tutte le istituzioni resta garantire ai cittadini legalità e rispetto delle regole e che si possano evitare episodi come quello di giovedì all’alba.
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