Le sfilate Haute Couture sono state sovrane dell’ornamento

2026/07/11

Categories: lifestyle

Lo stile di Celia Kritharioti è opulento. Regale. Affonda le radici nella più antica Maison di alta moda della Grecia, fondata del 1906. Fin dall’infanzia ha seguito la famiglia nei laboratori parigini di alta moda. Suo nonno lavorava nel commercio al dettaglio e nell’importazione di tessuti. Aveva una boutique al Pireo dove vendeva tutto ciò che riguarda il mondo femminile, dai cosmetici ai gioielli. I genitori si recavano regolarmente a Parigi per acquistare tessuti e campionari. Assistevano alle sfilate di Saint Laurent e Nina Ricci, avevano accesso ai dietro le quinte e agli atelier del fatto-a-mano. Ricorda che di fronte a quegli spettacoli la gente lacrimava. Così comprese che quel mondo apparteneva anche a lei. Quando alla fine degli anni Settanta l’alta moda attraversò un momento di crisi, calpestata da una fiumana di ready-to-wear, diversi atelier iniziarono a chiudere. Anche il più antico della Grecia, Tsouchlos, fondato nel 1906, era sulla strada del non ritorno. Il padre di Celia Kritharioti lo acquistò. Celia ne prese la direzione creativa e successivamente gli diede il su nome. Le sue creazioni sono iniettate di piume, paillettes e composizioni scenografiche: Hollywood, Broadway, la Gilded Age e i reali di oggi. Molti di loro sono habitué – la regina Anna Maria di Grecia e la principessa Theodora di Grecia e Danimarca appartengono alla conta.

celia kritharioti runway paris fashion week haute couture fall/winter 2026/2027

Kristy Sparow//Getty Images

Celia Kritharioti, haute couture autunno-inverno 2026-2027

celia kritharioti runway paris fashion week haute couture fall/winter 2026/2027

Kristy Sparow//Getty Images

Celia Kritharioti, haute couture autunno-inverno 2026-2027

Da quando nel 2014 Celia Kritharioti ha ottenuto il primo riconoscimento internazionale, vedendo i suoi abiti indossati dalle conduttrici dei Golden Globe, poi tempestate dalla domanda di rito “Chi stai indossando?”, i red carpet, le incoronazioni e i matrimoni reali sono il pane quotidiano. Non sorprende che la sua ultima sfilata couture, tenutasi l’ultimo giorno della settimana dell’alta moda parigina presso la Galerie Vendôme di Parigi, sia stata un profluvio di eleganza glaciale. Intitolata Frozen Eden, “Eden di ghiaccio”, il tema era presente sui volti delle modelle con ciglia innevate, nella polvere di ghiaccio sui capelli e sui volti. Negli abiti, presentati in una location piacevolmente glaciale, soprattutto al netto delle ondate di calore che si sono abbattute sulle ultime settimane della moda, la fredda eleganza ricamava gli abiti con fiocchi iridescenti, piume, chiffon candidi, intarsi di gioielli e paillettes brillanti, salvo l’eccezione di alcune pause di rosso vivo. Non è un caso che in Grecia la chiamino “chirurga plastica”: aggiunge, esalta e crea sul corpo, pur in mancanza di bisturi.

celia kritharioti runway paris fashion week haute couture fall/winter 2026/2027

Kristy Sparow//Getty Images

Celia Kritharioti, haute couture autunno-inverno 2026-2027

celia kritharioti runway paris fashion week haute couture fall/winter 2026/2027

Kristy Sparow//Getty Images

Celia Kritharioti, haute couture autunno-inverno 2026-2027

Con la sua ultima collezione couture, lo stilista olandese Peet Dullaert ha riflesso l’opulenza e raffinato l’eleganza. Come i couturier di una volta, Dullaert è interessato all’intuizione spontanea, ai colori, ai drappeggi. Ritenendo che la longevità sia la migliore qualità di un capo, non è interessato solamente alle misure del cliente, anche al suo stile di vita. È un esteta del metodo tradizionale, il cousu manu. Vale a dire ago, filo e la totale assenza di macchine da cucire. Indaga come gli abiti reagiscono al respiro, alla postura e al passo. È d’altra parte un innovatore per aver inserito nella couture la geometria funzionale dell’abbigliamento sportivo e l’audacia dell’intimo come involucro esterno. Ci si potrebbe domandare come tutto ciò possa mantenere la regalità in cui Dullaert cerca bellezza. È un racconto a doppio taglio, dove la grandiosità si proietta in un futuro di forme libere. Dopo tutto per Dullaert l’abbigliamento sportivo costituisce la forma più autentica di lusso per via della libertà che offre nel movimento. Convivono l’influenza delle ambasciate e delle coorti con la disciplina formale; un paio di pantaloni di impalpabile sartoria con la leggerezza di un tulle nero elasticizzato.

Model in black gown with bold shoulders and silver choker in elegant room.

Daniele Schiavello

Peet Dullaert, haute couture autunno-inverno 2026-2027

Model in a dramatic black gown with a high collar and corset, standing indoors.

Daniele Schiavello

Peet Dullaert, haute couture autunno-inverno 2026-2027

Point d’appui della sua ultima collezione è stato un doppio ritratto di Rembrandt con una coppia nerovestita dell’alta società come protagonista. Dullaert ha raccontato che in un’epoca in cui il nero era una delle cose più costose che si potessero acquistare al mondo, ogni oggetto in nero era curato con straordinaria dedizione. Così ha voluto realizzare con i suoi abiti delle traduzioni di quanto nei secoli fosse considerato interessante e opulento. I suoi archetipi dell’opulenza hanno compreso, per la couture autunno-inverno 2026-2027, modelli in pizzo che riprendevano i ritratti di Rembrandt, ricami scintillanti Art Decò, stampe leopardate e sperimentazioni di frange. Sul versante sportivo, pizzo a rete elasticizzato, spandex lucido e un crêpe di cotone simile a garza.

Person wearing strapless black and yellow gown in ornate room.

Carlo Scarpato

Peet Dullaert, haute couture autunno-inverno 2026-2027

Model wearing a long black feathered dress with sheer sleeves.

Carlo Scarpato

Peet Dullaert, haute couture autunno-inverno 2026-2027

Harper's Bazaar Fashion List

Cardigan in maglia

Lemaire Cardigan in maglia
Credit: Courtesy photo

Jeans a gamba larga

Giglio Large Tote Bag

Gucci Giglio Large Tote Bag
Credit: Courtesy photo

Stivaletti con tacco

Miu Miu Stivaletti con tacco
Credit: Courtesy photo
>> Home