Cesena, 16 settembre 2026 – Il Leone d’Oro è andato a ‘Women unknown’, (in italiano, “Donna sconosciuta”), bel lungometraggio firmato dalla regista danese May el-Toukhy e ambientato nel secondo dopoguerra. Sono rimasti a bocca asciutta, invece, i tanti film italiani in concorso all’83esima edizione della Mostra internazionale del cinema di Venezia, conclusasi lo scorso fine settimana. Ma un pezzo d’Italia, anzi, di Romagna, ha trovato comunque il modo di brillare sulla passerella del Lido: parliamo, ovviamente, delle calzature “made in San Mauro”, comparse ai piedi di tante star che, nei giorni scorsi, hanno calcato il red carpet veneziano.
Maison Casadei a fare la parte del ‘Leone’
A fare la parte del ‘Leone’ – è il caso di dirlo – è stata la maison Casadei, che ha messo a segno il maggior numero di avvistamenti sul tappeto rosso. Ha indossato Casadei innanzitutto l’attrice e regista Greta Scarano, scelta quest’anno come “madrina” della kermesse: è stata lei, infatti, ad aprire ufficialmente gli eventi dell’83esima edizione e a condurre la serata finale, affiancata dall’attore Nicolas Maupas. Ma hanno sfoggiato le creazioni della storica griffe sammaurese anche Valeria Golino (una delle dive più ammirate sul red carpet), Elettra Lamborghini e Alessandra Mastronardi.
Le ‘pump’ scamosciate di Gianvito Rossi
Al festival veneziano non poteva certo mancare Gianvito Rossi, stilista sempre amato dalle celebrities italiane e internazionali: le sue ‘pump’ scamosciate (un classico, ‘sdoganato’ dalla principessa d’Inghlterra Kate Middleton) completavano l’outfit di una delle star più applaudite, Penelope Cruz. Intenso e scenografico, l’abito rosso fuoco Chanel indossato dall’attrice spagnola lasciava intravedere, appunto, le ‘pump’ di Gianvito Rossi, perfettamente in tono. La supermodella Bianca Balti, invece, è rimasta fedele alle creazioni di Alevì Milano, da lei indossate abitualmente fin dagli albori della sua carriera. Anche il suo abito-scultura, con tanto di ali d’angelo in omaggio alla città, ha incantato pubblico e critica.
Una menzione per Sergio Rossi
Una menzione, infine, per Sergio Rossi, che non si vedeva da tempo ai piedi delle star ospiti al Lido: la giovane influencer Natalia Paragoni, che sui social aggiorna quotidianamente i follower sul percorso di cura intrapreso dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin, indossava un paio di sandali della maison recentemente acquisita dal gruppo milanese Bonini.
Intanto, a Milano si è aperto il Micam, la manifestazione internazionale della calzatura, giunta all’edizione numero 102. In corso fino al 15 settembre, è l’occasione per fare il punto sul percorso di candidatura dell’arte italiana della calzatura a patrimonio culturale immateriale Unesco, che ha incassato, in questi giorni, l’investitura ufficiale di Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano. Alla candidatura, è bene ricordarlo, ha dato un contributo importante, fra gli altri, il Cercal di San Mauro Pascoli: la scuola internazionale della calzatura figura, infatti, fra gli enti promotori dell’iniziativa, assieme ad Assocalzaturifici, Museimpresa e al Politecnico calzaturiero di Vigonza (Pd).
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