Le guerre, i personaggi, le imprese: da 140 anni raccontiamo la Storia

2026/07/29

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Rimini, 29 luglio 2026 – Vent’anni fa ci lasciava Silvano Cardellini.

Nessun altro ha saputo raccontare meglio di lui Rimini e la Riviera, mostrandone pregi e difetti, vizi e virtù.

Un maestro del giornalismo. Un faro sulla città.

Non poteva che inaugurare proprio nel giorno del ventesimo anniversario della scomparsa di Cardellini (morto il 29 luglio 2006) la tappa riminese della mostra Occhi sulla storia, l’esposizione che celebra i 140 anni del nostro quotidiano attraverso alcune delle prime pagine e delle immagini più significative di fatti e personaggi che hanno cambiato la storia.

Curata dal vicedirettore del Carlino, Valerio Baroncini, e dal giornalista Claudio Cumani, la mostra sarà visitabile ogni giorno, gratuitamente, fino a domenica 9 agosto alla chiesa di Santa Maria ad Nives.

E tanti hanno voluto ammirarla già ieri in anteprima, al taglio del nastro.

Oltre un centinaio i presenti. Tra i tanti ospiti la conduttrice Simona Ventura, il sindaco Jamil Sadegholvaad, l’assessore regionale al turismo Roberta Frisoni e altri volti noti della città.

E tutta la redazione del Carlino di Rimini.

Perché “questa mostra – rimarca Baroncini – è anche la testimonianza del lavoro di squadra delle nostre redazioni, dei nostri giornalisti, dei nostri fotografi”.

In Occhi sulla storia non ci sono solo i grandi fatti e personaggi della storia italiana e mondiale, ma anche quelli che hanno segnato la città di Rimini.

“Raccontiamo il rapporto quotidiano tra la nostra redazione e la gente, la città e tutto il territorio riminese – dice Carlo Cavriani, capo della redazione del Carlino – Perché l’ascolto delle persone è fondamentale”.

Silvano Cardellini, firma storica del Carlino, scomparso 20 anni fa

Silvano Cardellini, firma storica del Carlino, scomparso 20 anni fa

Lo sa bene il sindaco, che per il suo ruolo di persone ne ascolta decine ogni giorno. E il suo primo pensiero è rivolto a Cardellini, “che è sempre stato un vero pungolo per la coscienza collettiva riminese”. “Parlare di Silvano – osserva Andrea Barnabè, vicecapo della redazione del Carlino – è difficile. Si rischia di farne un santino. Non aveva una carattere facile. Ma è stato un maestro di giornalismo. L’essenza di Silvano è tutta nei suoi articoli, dove ha raccontato la ’riminesità’ come nessun altro”.

La mostra apre in estate, mentre si sprecano dati sul turismo.

Ma “è un fatto – dice Sadegholvaad – che Rimini ha sempre saputo reagire alle avversità. Come dopo le mucillagini: ci siamo reinventati con i locali, le fiere, i congressi. Questa città continua a vivere di turismo, anche se continua a esserci una sorta di ’partito’ che guarda con sufficienza al turismo”.

“Rimini – aggiunge Frisoni – ha saputo cambiare pelle tante volte. Mi immagino una Riviera capace di vivere sempre di più la spiaggia giorno e notte”.

Una rivoluzione che va, di pari passo con quella ambientale. Perché continuano i cantieri per la rete fognaria e gli scarichi a mare.

Giuseppe Gagliano, direttore della Comunicazione di Hera

Giuseppe Gagliano, direttore della Comunicazione di Hera

“Siamo da sempre attenti al territorio – dice Giuseppe Gagliano del Gruppo Hera – Gli investimenti che stiamo facendo sono preziosi per l’ambiente e il turismo di Rimini”.

É una città che non stai mai ferma, Rimini. E che piace sempre di più a Simona Ventura, che aprirà domani la nuova edizione della rassegna La terrazza della Dolce vita. “Rimini – confessa Ventura – per me è casa. Una città che offre colori, emozioni. Una città davvero inclusiva, che tutti possono vivere”. Main partner della mostra è Gruppo Hera, partner sono Campa, La BCC Ravennate, Forlivese e Imolese e Società Dolce, col patrocinio del Comune di Rimini.

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