- Festeggia i venticinque anni di attività Le Città del Miele, la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani. L'organismo associativo - ricorda una nota - è nato il 5 ottobre 2001 dall'iniziativa dei Sindaci di Lazise e Montalcino e oggi è composta da 52 tra città e territori in 18 regioni. Le attività dell'associazione sono svolte attraverso l'agenda annuale "...Andar per miele", che riunisce sagre, fiere, feste e mostre mercato organizzate dalle Città associate con il coinvolgimento di apicoltori, associazioni e amministrazioni locali. Un calendario - è segnalato - che oggi genera un investimento promozionale collettivo di circa 350 mila euro e richiama ogni anno oltre 400 mila partecipanti.
Le Città del Miele sottolineano in particolare che in "oltre vent'anni, gli appuntamenti hanno raggiunto complessivamente più di 8 milioni di consumatori, contribuendo anche alla nascita dell'apiturismo, nuovo modo di scoprire il mondo delle api, del miele e dei territori".
Dal punto di vista di consumi e produttivo è invece evidenziato che dal 2001 a oggi il consumo pro capite in Italia di miele è passato da 200 a 600 grammi e l'Italia conta oltre 60 tipologie di miele per una produzione nazionale complessiva di circa 22 mila tonnellate l'anno.
"Le Città del Miele - afferma Jean-Claude Daudry, Sindaco di Châtillon e presidente de Le Città del Miele - rappresentano un grande valore collettivo, un lavoro unitario perseguito e mantenuto con costanza per un quarto di secolo. La visione è rimasta immutata nel tempo, la qualità e la diversità dei tanti mieli italiani trovano il loro legame nei territori che li originano". "Il miele - sottolinea - non è solo un prodotto delle api, ma uno straordinario testimone del territorio e un interprete del patrimonio di biodiversità, cultura e tradizioni che caratterizza tante località italiane".
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