Le acconciature ispirate alle dive italiane che sono andate in scena a Vogue World Milano 2026

2026/09/23

Categories: lifestyle

Parliamo di acconciature italiane, quelle andate in scena a Vogue World Milano 2026

Sin dalla notizia che Vogue World 2026 si sarebbe tenuto a Milano, era evidente che uno dei protagonisti dello show sarebbe stato lo stile italiano, con le sue muse e i suoi stilisti. Ma era ancora più evidente che i beauty look avrebbero accompagnato la storia come hanno sempre fatto.

Una caratteristica che definisce appieno l’estetica della ragazza italiana è l’arte di apparire impeccabile, ma di farlo in modo apparentemente disinvolto. Simile all’effortless chic, ma rivisitato attraverso il concetto di sprezzatura: un termine coniato nel 1528 da Baltasar Castiglione nella sua famosa opera Il Cortigiano, che si riferisce a ciò che appare elegante e sofisticato, ma sembra essere stato ottenuto senza sforzo.

Caratteristiche come questa hanno raggiunto il red carpet di Vogue World 2026, presentato nell’emblematica Galleria Vittorio Emanuele II e suddiviso in cinque atti. Il risultato è stata una sfilata in cui le acconciature italiane hanno reinterpretato alcuni dei codici di bellezza più riconoscibili d’Italia.

Le acconciature italiane che hanno dominato Vogue World 2026 (in 5 atti)

Acconciature disinvolte con trecce

Vogue World Milan 2026

Arnold Jerocki/Getty Images

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale circa 1960.Screen Archives/Getty Images

Il primo atto è iniziato con Gigi Hadid sotto il titolo «La Rivoluzione artigianale». Qui abbiamo visto sfilare modelle con look in broccato e tessuti dalle stampe opulente e ricche di dettagli. Tuttavia, il beauty look ha cercato l’equilibrio perfetto, optando per pelli luminose, guance rosate dall’effetto naturale e acconciature che oggi dominano le tendenze capelli dell’Autunno-Inverno 2026.

La proposta era un’estetica disinvolta con trecce basse e spettinate, capelli sciolti e leggermente cotonati, onde imperfette e codine fissate con elastici. Un tocco rilassato che incarna alla perfezione quella «sprezzatura» di cui parliamo e che ci ricorda muse di stile come Claudia Cardinale negli anni 60, oggi portata in passerella da modelle come Vittoria Ceretti.

Acconciature raccolte estremamente raffinate

Vogue World Milan 2026

Daniele Venturelli/Getty Images

Monica Bellucci Dolce  Gabbana PrimaveraVerano 1995.

Monica Bellucci, Dolce & Gabbana Primavera-Verano 1995.WWD/Getty Images

Il secondo atto è arrivato per mostrare un’estetica più androgina, in cui le modelle, avvolte in abiti dal taglio perfetto in tonalità che andavano dal grigio Oxford al blu navy, sfoggiavano acconciature raccolte all’italiana, impeccabili, senza un capello fuori posto, con riga laterale ed effetto bagnato.

Sebbene per molti possa sembrare una tendenza di bellezza assolutamente moderna, questi elementi ci riportano alla sensualità delle campagne di Monica Bellucci per Dolce & Gabbana negli anni 90. Il tutto è stato abbinato a ombretto smokey eyes e labbra bordeaux che contrastavano perfettamente con l’estetica raffinata. Il risultato? Una delle acconciature italiane più eleganti di Vogue World 2026, dove ogni dettaglio diventa il vero protagonista.

Acconciature voluminose ispirate agli anni 60

Vogue World Milan 2026

Daniele Venturelli/Getty Images

Sophia Loren cabello

Sophia Loren en 1964.Sunset Boulevard/Getty Images

Intitolato “Made in Italy”, il terzo atto è stato uno dei più eclatanti in assoluto. Qui, i beauty look hanno accompagnato alla perfezione gli abiti e, come abbiamo visto negli outfit, c’è stato un netto contrasto tra proposte colorate e massimaliste e look più casual per andare in giro in bicicletta – letteralmente.

Le acconciature e il trucco hanno seguito questa stessa ricetta, ma si sono ispirati a un unico punto di riferimento: gli anni 60. Hanno sfilato dal classico raccolto all’italiana – tipo chignon a banana – che ricorda lo stile anni 60 di Claudia Cardinale, con sottili ciuffi laterali, fino a modelle come Imaan Hammam e celebrità come Cardi B, che hanno sfoggiato capelli afro e chiome vaporose che mescolavano i riccioli disinvolti di Sophia Loren con il volume caratteristico di Virna Lisi. Qui, il massimalismo è stato vissuto dalla testa ai piedi, nel più puro stile italiano.

Acconciatura wet look con frangia extra liscia

Vogue World Milan 2026

Valentina S. Frugiuele/Getty Images

Virna Lisi

Virna Lisi circa 1960.Silver Screen Collection/Getty Images

La quarta sfilata si è distinta per essere una delle più sperimentali in assoluto. Qui non solo hanno sfilato giacche oversize e cappotti texturizzati di case di moda italiane come Moncler e Bottega Veneta, ma questi hanno accompagnato i loro colori vivaci con labbra in tonalità inaspettate – dal giallo al rosa – e manicure altrettanto vivaci. In altri look, sono stati i capelli a seguire questa stessa linea cromatica, con caschetti cortissimi e frangia accompagnati da acconciature wet look in tonalità come il platino, il giallo e persino il blu cobalto.

Tra i più d'impatto quello di Alex Consani, che lo ha abbinato a un trucco minimalista in stile «makeup no makeup», lasciando che la frangia dritta fosse la protagonista. Un look che, quasi come una «capigliatura da bambola», ci ricorda le acconciature bouffant dell’attrice italiana Virna Lisi intorno al 1960.

Semiraccolto con onde naturali

Vogue World Milan 2026

Arnold Jerocki/Getty Images

Ornella Muti y su hermana Claudia Muti en 1979.

Ornella Muti y su hermana, Claudia Muti, en 1979.Bertrand Rindoff Petroff/Getty Images

Per concludere, l’atto 5 ha visto l’esibizione dal vivo di Alicia Keys, mentre le modelle sfilavano con look femminili, accompagnati da unghie perlate, ombretti luccicanti, gloss nude o corallo e illuminanti argentati su naso e zigomi. Una scelta che esaltava alla perfezione l’estetica più fiabesca, con abiti di pizzo bianco.

Le acconciature, ovviamente, non sono state da meno: semi-raccolte con ciocche sciolte e onde dall’aspetto naturale che, se decenni fa muse italiane come Stefania Sandrelli o Ornella Muti le sfoggiavano come segno distintivo, oggi vediamo trionfare sia tra le esperte di stile che tra le amanti della bellezza. E forse è proprio qui che risiede la vera essenza delle acconciature italiane: non nel cercare di avere capelli perfetti, ma nel trovare il giusto equilibrio tra raffinatezza e disinvoltura, che fa sembrare un look, proprio come se non avesse richiesto alcuno sforzo.

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