Lavori in viale Rossini, ancora un mese: traffico e rischio disagi

2026/09/04

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Lecce si avvia a completare a breve uno dei cantieri urbanistici più imponenti e complessi degli ultimi decenni per l'intera rete viaria cittadina.
L’opera complessiva di riqualificazione dell’anello della circonvallazione, sostenuta da un cospicuo finanziamento di 6,5 milioni di euro ottenuto grazie ai fondi del PNRR, giunge alla sua battuta finale con l’ultimo segmento ancora in fase di lavorazione: il tratto di Viale Rossini compreso tra l'intersezione con via Regina Elena e lo snodo di via Torre del Parco. 

Si tratta dell'ultimo tassello rimasto aperto per completare il restyling dell'infrastruttura viaria principale. Un intervento atteso da anni, ma la cui conclusione in questo specifico tratto ha subito uno slittamento legato a precisi vincoli legati alla tutela ambientale. Nel mese di giugno scorso, infatti, le lavorazioni hanno dovuto fare i conti con la coincidenza del periodo di nidificazione dell’avifauna locale. Una contingenza che ha imposto per legge un rinvio di circa un mese per le delicate operazioni di rimozione delle alberature esistenti. 
Si trattava di piante e pini i cui apparati radicali, espandendosi negli anni sotto il manto stradale, avevano causato gravi avvallamenti, sradicando letteralmente l'asfalto e creando insidie e pericoli costanti per le vetture e soprattutto per i veicoli a due ruote in transito. 
Superata la pausa estiva e rimossi gli ostacoli vegetali, molti residenti e automobilisti auspicavano che il cantiere giungesse a rapida conclusione in tempo per settembre e il conseguente rientro degli studenti a scuola. 
Tuttavia, occorrerà pazientare ancora per circa un mese prima di vedere completata la posa del nuovo asfalto. A fare chiarezza sullo stato dell'arte e sulle motivazioni tecniche alla base di questa ulteriore attesa è lo stesso vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, che spiega nel dettaglio la scaletta degli interventi in corso.
«Ci troviamo in una fase cruciale del cantiere in cui stiamo attendendo il completamento delle opere propedeutiche legate alla pista ciclabile - spiega Anguilla -. L'impresa incaricata deve prima posizionare la struttura del cordolo di protezione e procedere con l'eliminazione definitiva delle radici residue che compromettevano il sottofondo stradale. Solo dopo questa fase potremo procedere con la stesura del tappetino d'asfalto finale sull'intera carreggiata». 

Il vicesindaco tiene a precisare come non vi sia alcun rallentamento ingiustificato da parte della ditta operante sulla circonvallazione: «Non è un ritardo imputabile a un'inadempienza dell'impresa, ma una necessità operativa dovuta all'integrazione di due progetti strategici. Dobbiamo obbligatoriamente attendere quel completamento per garantire un lavoro eseguito a regola d'arte e privo di successive manomissioni».
Un'opera che consentirà alla città di integrare la viabilità automobilistica con una direttrice fondamentale dedicata alla mobilità sostenibile. La nuova pista ciclabile, infatti, andrà a connettersi da un lato con la rete di via Torre del Parco, consentendo ai ciclisti di raccordarsi al sistema di percorsi protetti diretto verso il cuore del centro storico. Dall'altro lato, la ciclabile si prolungherà verso via Merine, creando un'arteria di collegamento fondamentale in grado di agganciare direttamente la periferia con il centro cittadino attraverso la mobilità dolce. 
Nonostante quasi tre anni caratterizzati da inevitabili disagi al traffico, deviazioni provvisorie e restringimenti delle carreggiate, l'opera finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza giunge dunque al traguardo. Un intervento che restituisce a Lecce un'arteria viaria circolare totalmente rigenerata, moderna, sostenibile e visibilmente più sicura e scorrevole per la circolazione cittadina.

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