Lavori in corso in serie A: Inter già corre e Napoli insegue / SPECIALE - Notizie - Ansa.it

2026/08/09

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A due settimane dal via la serie A sembra avvolta in una nebbia che ne offusca i contorni. La scritta 'lavori in corso' campeggia simbolicamente in quasi tutti i ritiri un po' per il ritardo della condizione dovuto al mondiale a cui ha partecipato la legione straniera, un po' per l'andamento lento e deludente del mercato, specie se messo a confronto con i fuochi di artificio della Premier e delle big degli altri tornei maggiori. Sembrano le stesse difficoltà che affliggono la nazionale partita tra polemiche, dimissioni e tanti intoppi nel suo percorso di rigenerazione dopo tre mondiali falliti.

 Il calcio italiano comincia zoppicando la sua stagione che deve portare una riscossa anche nelle coppe europee. Tre delle squadre più blasonate (Napoli, Juventus e Milan) fanno fatica a piazzare i tanti esuberi accumulati negli anni, anche perché i club stranieri acquirenti cominciano a ritenere la serie A poco 'allenante'.

Viceversa quando devono fare shopping molte società non riescono a competere adeguatamente, come conferma la fuga dell'Inter per Palestra, quella della Roma per Greenwood e Summerville. A 15 giorni dall'avvio il borsino del campionato non lascia intravedere molte novità.

L'Inter parte in pole position anche se è stato inserito solo Stones e manca ancora qualcosa. Il suo zoccolo duro è in grado di fare ancora la differenza e dovrà guardarsi innanzitutto dal Napoli che si è affidata ad Allegri, gestore impareggiabile di situazioni complicate.

Ma stavolta Max non dovrebbe faticare più di tanto per mettere in campo una squadra competitiva, ereditata da Conte, che si deve solo liberare degli elementi in sovrannumero.

 E' questo un elemento che complica il percorso delle due nobili decadute, Milan e Juventus, che si devono accontentare della Europa League. Entrambe sembrano avere risolto il problema pressante del centravanti con l'inserimento di Goncalo Ramos e Kolo Muani, ma molto ancora è da mettere a posto: a Spalletti serve alla svelta un portiere dopo avere commesso la leggerezza di ritenere inadeguato Di Gregorio senza avere trovato un'alternativa. Il Milan deve ancora risolvere l'equivoco Leao.

Anche la Roma ha i suoi problemi: è in ritardo di condizione e sembra giocare contro Gasperini che da un anno e mezzo chiede un esterno d'attacco di qualità, che non arriva mai. I giallorossi hanno comunque sanato altri buchi dell'organico e il mercato finisce a settembre.

Poi ci sono le squadre che possono sorridere, a partire dal Como di Fabregas che non si è fatta scappare il suo gioiello Nico Paz e ha investito molto per rinforzare la rosa, paradossalmente soprattutto nel reparto arretrato che era stato il migliore la scorsa stagione.

Bene anche l'Atalanta che sembra tornata in carreggiata una volta affidata a un maestro della panchina come Sarri. A cambiare radicalmente, per obiettivi diversi, sono state Fiorentina e Venezia. I viola, dopo la retrocessione sfiorata, hanno messo il turbo con Paratici: squadra rivoluzionata e tanti innesti di qualità affidati a Grosso per tornare tra le big.

Il neopromosso Venezia è stato rilanciato da un fondo Usa che vuole creare un'isola felice sul modello del Como.

E Stroppa si ritrova una rosa in grado di issarsi a centroclassifica. Tutte le altre dovranno faticare per conquistare una zona tranquilla, a cominciare dalla Lazio che sta vivendo un momento di grande difficoltà per la contestazione perenne dei tifosi verso Lotito e per le difficoltà di fare mercato. Un campionato tranquillo dovrebbero affrontare Bologna, Torino, Udinese e Sassuolo.

A pensare soprattutto alla salvezza dovrebbero essere invece le altre: dal Cagliari al Genoa, dal Frosinone al Lecce, dal Monza al Parma. Ma poi come al solito il campionato riuscirà a stupire con sorprese o delusioni in grado di mantenere sempre alto l'interesse dei tifosi. 

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