Milano, 16 settembre 2026 – Approvata in Consiglio comunale la spesa per l’intervento da 1,2 milioni di euro che metterà in sicurezza la piscina comunale Cambini in zona via Padova, chiusa da giugno 2025 ad appena due anni dalla riapertura avvenuta nel 2023 dopo 28 anni di inattività.
Di nuovo off limits, perché erano emersi problemi nella struttura della copertura. Per avviare i lavori e restituire al quartiere l’impianto, mentre è in corso l’accertamento disposto dal Tribunale per far luce sulle responsabilità, la giunta comunale ha approvato un provvedimento mirato. E lunedì il Consiglio comunale ha detto “sì” alla “spesa relativa ai lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza della copertura del nuovo Centro nuoto di via Cambini 4”, per un importo complessivo di un milione e 256mila euro.
L’assessore
“La nostra priorità – dichiara l’assessora allo Sport, Martina Riva – è riaprire la piscina nel più breve tempo possibile. Per questa ragione abbiamo deciso di approvare subito questa delibera, senza attendere la conclusione dell’accertamento tecnico disposto dal Tribunale. Naturalmente, se quest’ultimo dovesse confermare le responsabilità dell’impresa, il Comune si rivarrà su chi ha eseguito i lavori.
Ora però l’urgenza è fare in modo che la Cambini torni ad essere il prima possibile un luogo di sport e di aggregazione”.

Il Centro sportivo Cambini-Fossati
La storia
Nata nel 1976 e chiusa nel 1995, la struttura era stata completamente rinnovata grazie a un profondo piano di ristrutturazione. Nel 2023, il taglio del nastro. Il quartiere aveva a disposizione una vasca da 25 metri a sei corsie (con profondità da 1,20 a 1,75 metri), una vasca didattica dedicata ai corsi di nuoto family, baby e per il fitness acquatico. Accanto, una palestra per i corsi di boxe, difesa personale e fitness.
La piscina era diventata anche un punto di riferimento per i ragazzi dell’Associazione polisportiva disabili Polha. Tra loro, pure il campione Simone Barlaam, vincitore di quattro ori paralimpici e 23 volte campione del mondo. Era stato proprio lui a tagliare il nastro nel giorno dell’inaugurazione.
La chiusura
Ma il 13 giugno del 2025 è stata comunicata la chiusura “a causa di problemi tecnici insorti nella struttura della copertura, che sono incompatibili con la presenza dell’utenza”. Nei mesi scorsi, la proposta di delibera della giunta comunale per la messa in sicurezza e i successivi interventi in vista della riapertura. Ma anche per evitare che le condizioni del sito peggiorino con il passare del tempo.
Palazzo Marino
Venerdì il tema è stato affrontato dalla commissione consiliare congiunta Bilancio, Sport, Olimpiadi e Paralimpiadi. Evidenziate durante il dibattito le mancanze da parte dell’impresa esecutrice dei lavori, ma anche da parte dell’Amministrazione per mancata sorveglianza.
Una questione al centro del dibattito pure in Municipio 2, che ha partecipato alla stessa commissione. “Bene l’intervento da 1,2 milioni – commenta Simone Locatelli, presidente –, sia perché i cittadini hanno bisogno di riavere questo impianto e sia per quanto riguarda la gestione del patrimonio pubblico. Aspettare, renderebbe un successivo intervento ancora più oneroso”.
Ma “spendere più di 1,2 milioni di euro dei cittadini – attacca Edoardo Sollazzo, capogruppo Lega – per sostenere interventi di manutenzione straordinaria su un impianto sportivo riaperto solo due anni fa, è l’ennesima dimostrazione del fallimento della giunta comunale nella gestione della città”.
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