«Ladri negli spogliatoi», la scoperta del furto dopo le partite di calcio: è allarme sicurezza al Polisportivo

2026/09/27

Categories: world-news

BELLUNO - Dagli allenamenti alla scoperta degli ammanchi negli spogliatoi. È accaduto venerdì pomeriggio nell’area del Polisportivo di Belluno, dove alcuni giovani calciatori hanno segnalato la scomparsa di somme di denaro lasciate insieme agli effetti personali. Importi non particolarmente elevati, ma sufficienti a riaccendere l’attenzione sulla sicurezza di una struttura attraversata ogni giorno da numerose persone e priva di un presidio fisso agli ingressi.

Gli ammanchi

Nel pomeriggio erano impegnate nell’impianto tre formazioni: Piave, Nogarè e gli allievi del Cavarzano. Le segnalazioni sarebbero arrivate da atleti delle prime due società. Nel caso del Nogarè, a un ragazzo sarebbero mancati 60 euro, mentre un secondo giovane avrebbe denunciato la sparizione di un’altra somma. Anche alcuni tesserati del Piave avrebbero riscontrato degli ammanchi. Impossibile stabilire chi abbia preso il denaro né se si sia trattato della bravata di qualche ragazzo o dell’ingresso di una persona estranea. La facilità con cui ci si può muovere nell’area rende infatti difficile ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.

Il via vai

Lo stadio è ancora interessato dagli ultimi interventi di sistemazione, ma il campo sintetico adiacente continua a ospitare gli allenamenti delle società calcistiche. Resta utilizzabile anche la pista di atletica che circonda il terreno di gioco. La compresenza di più attività determina quindi un continuo passaggio di atleti, tecnici e accompagnatori, ai quali si aggiungono persone non legate alle società. «È una problematica che in questi anni si è già presentata - spiega un tecnico del Cavarzano -. L’area non ha limiti effettivi agli accessi e non è presidiata da qualcuno che possa controllare chi entra e chi esce». Nella serata di venerdì nessun atleta del Cavarzano avrebbe segnalato furti, ma anche la società avrebbe già affrontato episodi simili.

La sicurezza

La preoccupazione riguarda soprattutto la possibilità che qualcuno possa entrare negli spogliatoi confondendosi tra le persone presenti. «All’interno si vedono spesso anche ragazzi che non appartengono alle squadre - prosegue il tecnico -. È comprensibile che cerchino uno spazio nel quale giocare, visto che le strutture sono poche. Il problema, però, è che in questo modo diventa impossibile sapere chi si trova realmente nello stadio». Secondo il rappresentante, la questione dovrà essere affrontata dal Comune, dal gestore dell’impianto e dalle stesse società, individuando persone incaricate di verificare gli accessi e sorvegliare gli spazi durante gli allenamenti.

L’evento

Il problema assume ulteriore rilievo considerando che tra due settimane l’area accoglierà la 24 Ore di San Martino, manifestazione capace di richiamare centinaia tra atleti e spettatori. Il completamento dello stadio e l’entrata in funzione dei nuovi sistemi di accesso potranno migliorare la situazione. Nel frattempo, alle società non resta che invitare i propri tesserati a non lasciare denaro o oggetti di valore incustoditi negli spogliatoi.

>> Home