Ladri in casa dei vicini, ragazzina dodicenne li vede dal terrazzo: la banda le scaglia contro delle pietre

2026/07/13

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MONTEBELLUNA (TREVISO) - Ladri forzano un garage in via Castellana, vengono visti da una ragazzina di dodici anni uscita sul terrazzino di casa e, per spaventarla, le lanciano contro delle pietre. Per fortuna, i sassi non vanno a segno. «Li ho visti fuggire, tutti vestiti di nero e con addosso il passamontagna: scavalcavano le recinzioni come degli animali», racconta una testimone, che si è affacciata alla finestra dopo aver sentito le grida del padre della ragazzina. Ha lasciato un grande senso d’inquietudine l’incursione di una banda di tre uomini travisati che, nella notte tra ieri e sabato, ha circondato il quartiere a sud di quella che sarà la rotonda di Posmon. Proprio l’interruzione di via Castellana, chiusa per il cantiere all’altezza di via Bassanese, rappresenta - secondo i residenti - l’opportunità che i ladri stanno cercando di cogliere per saccheggiare le abitazioni nei dintorni, specialmente quelle di chi si trova attualmente in vacanza altrove. Nonostante la strada chiusa, i carabinieri della stazione di Montebelluna sono riusciti a intervenire in pochi minuti dalla chiamata della famiglia della ragazzina e i ladri, per un momento, si sono trovati in trappola all’interno della proprietà di una villetta, salvo poi trovare il modo di sfuggire comunque alla cattura.

Le pietre

«Era esattamente l’una di notte quando mia figlia ha sentito dei rumori, dei passi qui fuori - racconta la mamma, - All’inizio pensava fossero nel nostro giardino, così ha provato a guardare dalla finestra. Ha visto dei movimenti ma non ha capito cosa fosse. Poco dopo è arrivato un sasso contro la casa: a quel punto ha capito che c’erano dei ladri nella casa di fronte alla nostra. Stavano forzando il garage dei vicini. Da quanto ha visto mia figlia erano in tre e indossavano tutti il passamontagna. Lei ha gridato e mio marito l’ha raggiunta subito, lanciando l’allarme a sua volta: “Aiuto, ci sono i ladri” ha iniziato a gridare. A quel punto abbiamo chiamato i carabinieri».

La fuga

Dopo aver lanciato tre pietre rubate dall'aiuola al civico 27 contro i residenti (poi rinvenute in giardino) i malviventi si sono messi a correre: scavalcando una recinzione al civico di fronte. A quel punto, probabilmente hanno continuato a cercare punti d’accesso, salvo fuggire all’arrivo della pattuglia. «Abbiamo avuto molta paura, soprattutto per il bambino piccolo. Ieri sera abbiamo fatto fatica a farlo addormentare: piangeva, aveva paura che tornassero. Questa mattina ho cercato di rassicurarlo, dicendogli che non c’erano più, che i carabinieri avevano fatto il loro lavoro e li avevano cacciati». Ma neanche i genitori si sentono tranquilli: «Non è la prima volta. Qualche giorno fa io e mio marito eravamo seduti fuori. Abbiamo visto un individuo che veniva a osservare dentro le case come se cercasse qualcosa. Ha guardato anche nella nostra, poi è scappato. Ma con calma».

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