Laboratorio urbano “Movimenti” a Sant’Elia: dal Comune sfratto alla cooperativa Eridano

2026/09/23

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Nessuna proroga: sfratto per la cooperativa Eridano nella gestione del Laboratorio Urbano “Movimenti” al quartiere Sant’Elia. L’impresa sociale dopo 10 anni sta provvedendo a svuotare tutti i locali per riconsegnare il bene al Comune entro il 20 ottobre 2026.

L'amarezza

«I risultati raggiunti ci confermavano che stavamo lavorando nella direzione giusta - spiega Francesco Parisi presidente della Onlus Eridano -. Era per questo che ritenevamo di avere diritto ad una proroga, che fosse quella tecnica di cinque anni prevista dal contratto o quella concessa a tantissimi enti a compensazione del periodo Covid. Non ci è stata accordata e per questo abbiamo interrotto la programmazione e ci siamo predisposti al rilascio». La cooperativa, che a luglio scorso ha festeggiato i 20 anni di attività nel territorio, aveva inviato a ottobre del 2025, a un anno dalla scadenza dell’assegnazione decennale, richiesta formale al comune di Brindisi per l’ottenimento della proroga che era prevista da contratto. Non avendo ricevuto riscontro, Francesco Parisi, in qualità di legale rappresentante, a maggio scorso ha inviato una nuova comunicazione formale all’amministrazione comunale per comunicare la riconsegna dell’immobile entro la scadenza del contratto. «In questi dieci anni - aggiunge Parisi -, oltre al periodo pandemico, i primi due sono saltati perché l’immobile non è stato consegnato così come descritto nell’avviso e come, peraltro, si presentava in occasione del sopralluogo (il bene infatti nel frattempo era stato vandalizzato). La dichiarata impossibilità da parte del Comune di ripristinare i luoghi ha fatto sì che, dopo lunga trattativa, si giungesse a una concessione decennale invece che di cinque anni, purché fosse la cooperativa a farsene carico».

Le attività ed i servizi

La cooperativa Eridano, quindi, ha provveduto a ripristinare i danni e a valorizzare il bene come spazio per convegni, concerti, spettacoli dal vivo, eventi di sensibilizzazione a tematiche sociali, sala prove e registrazione “Rotten Studio” dedicata alla musica e diretta da Silvio Trisciuzzi, sala posa gestita dal fotografo Dario Rovere, laboratori di teatro, doppiaggio, musica, street art e tanto altro. Il Laboratorio, inoltre, ha ospitato in maniera continuativa altre organizzazioni del territorio come l’associazione club Alcologici territoriali, Slow Food e l’associazione Arci Movimenti. Negli anni si sono tenuti convegni con rappresentanti regionali e nazionali di enti e organizzazioni del terzo settore su temi come l’Alzheimer e i caregiver, la sindrome di Tourette, benessere sessuale e affettivo nelle persone con disabilità, carta dei diritti dei figli di genitori detenuti, cittadinanza attiva e cultura della legalità. Grazie alla programmazione artistica di concerti e spettacoli teatrali, sono stati ospitati numerosi cantautori e attori della scena locale apprezzati in tutta Italia, ed è stato realizzato lo spettacolo “Uno, nessuno o centomila... io sono!” dove i protagonisti erano i ragazzi con disabilità ospiti del centro diurno gestito dalla cooperativa stessa.

Il rapporto con la scuola

Tra i progetti dedicati alle povertà educativa i più importanti sono “Sprint: la scuola con una marcia in più!” e “Ri-connessioni”. «In tutti questi anni abbiamo attivato servizi e coinvolto persone che per tanti del quartiere, e non solo, sono diventati punti di riferimento - prosegue Francesco Parisi -. Immagino che chi usufruiva della sala prove, chi afferiva all’Uepe (Ufficio per l'esecuzione penale esterna), chi faceva riferimento al Laboratorio per problematiche relative a un familiare con disabilità o con demenza o un minore con problemi sociali, qualche disagio lo avrà. Proveremo, in ogni caso, per quanto possibile, a esserci. Approfitto per ringraziare quanti in questi giorni ci stanno manifestando il loro affetto e la loro vicinanza».

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