Il sindacato segnala ritardi nelle retribuzioni e nelle competenze di fine rapporto per i lavoratori coinvolti nel cambio di appalto e chiede un intervento urgente del Ministero della Giustizia

Per il secondo mese consecutivo il Cobas Lavoro Privato torna a denunciare ritardi nel pagamento di stipendi e spettanze ai lavoratori impegnati nel servizio di documentazione degli atti processuali, chiedendo un intervento urgente del Ministero della Giustizia.
Secondo il sindacato, a giorni dalla diffida inviata ai soggetti coinvolti nella gestione dell’appalto, non sarebbe arrivata alcuna risposta ufficiale né sarebbe stato convocato il tavolo istituzionale richiesto. La situazione riguarderebbe in particolare i dipendenti interessati dal recente cambio di appalto in Lombardia.
Cobas riferisce che una parte dei lavoratori avrebbe iniziato a ricevere lo stipendio di giugno, mentre altri sarebbero ancora in attesa dell’ultima mensilità, del trattamento di fine rapporto e delle competenze maturate alla cessazione del rapporto di lavoro, comprese ferie, permessi e Rol. Il sindacato denuncia inoltre un continuo rimpallo di responsabilità che lascerebbe i lavoratori senza indicazioni certe sui tempi dei pagamenti.
Particolarmente delicata, secondo l’organizzazione sindacale, è la posizione dei dipendenti assenti per malattia al momento del cambio di gestione del servizio, che si troverebbero privi sia di risposte sia delle somme dovute.
La situazione, prosegue Cobas, sta producendo difficoltà economiche per numerose famiglie. Per anni le retribuzioni sarebbero state corrisposte con regolarità entro la metà del mese successivo, consentendo ai lavoratori di programmare le spese ordinarie. Oggi, invece, l’incertezza sui pagamenti renderebbe difficile far fronte a mutui, affitti e altre scadenze.
Il sindacato sottolinea come si tratti della seconda denuncia pubblica nel giro di poche settimane e chiede che il Ministero convochi con urgenza un tavolo di confronto per garantire il pagamento delle somme dovute e il rispetto degli obblighi contrattuali. In assenza di risposte, Cobas annuncia il ricorso alle autorità amministrative, ispettive e giudiziarie competenti.
Il contesto al quale si riferisce la nota sindacale investe il comparto Giustizia dell’intera Lombardia, e a anche Varese in particolare dove sono presenti in tribunale nel capoluogo diversi lavoratori di questo settore che svolgono un compito delicato sotto il profilo tecnico, di garanzia giuridica – diversi degli operatori in questione sono i responsabili delle registrazioni delle udienze poi oggetto di trascrizione.
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