La tua smart TV potrebbe ascoltarti anche da spenta: l’inquietante scoperta

2026/09/13

Categories: world-news

Un’indagine indipendente accende i riflettori sulla privacy all’interno delle abitazioni e, in particolare, sul funzionamento delle smart TV LG. I ricercatori di “Gamers Nexus”, insieme ad altri esperti di sicurezza informatica, hanno analizzato alcuni dispositivi dell’azienda rilevando comportamenti considerati particolarmente preoccupanti.

Secondo i test, microfoni e telecamere potrebbero rimanere attivi anche quando il televisore è spento o si trova in modalità di riposo. Le registrazioni audio, stando all’indagine, possono essere conservate dal dispositivo e successivamente trasferite attraverso la connessione internet.

Anche l’assenza di una connessione non impedirebbe necessariamente la raccolta dei dati: quando la televisione è offline, le informazioni potrebbero essere memorizzate localmente per poi essere trasmesse una volta ristabilito il collegamento.

Il televisore analizza anche la rete di casa

L’indagine non si concentra soltanto sulle registrazioni audio. I ricercatori sostengono infatti che alcuni televisori LG siano in grado di analizzare la rete Wi-Fi domestica, individuando altri dispositivi collegati, come smartphone e smartwatch.

L’obiettivo sarebbe quello di raccogliere informazioni utili a costruire un profilo della famiglia e delle sue abitudini, una pratica che, secondo gli esperti citati nell’inchiesta, non sarebbe esclusiva di LG e riguarderebbe il settore delle smart TV più in generale.

Particolarmente significativo è un altro risultato dei test: dopo aver impartito un comando vocale al televisore, il microfono potrebbe rimanere attivo per ulteriori 10-15 secondi, registrando anche le conversazioni che avvengono nella stanza.

Pubblicità e sicurezza informatica

Secondo i ricercatori, i dati raccolti sarebbero gestiti da LG Ad Solutions, la divisione dell’azienda dedicata alle attività pubblicitarie. Le informazioni potrebbero quindi avere un ruolo nella profilazione degli utenti e nella personalizzazione della pubblicità.

Il tema solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra smart TV, raccolta dei dati personali e tutela della privacy. Il professor Paul Bernal, esperto di diritto dell’informazione, ha commentato il fenomeno sottolineando come le capacità di ascolto delle televisioni intelligenti siano una preoccupazione già nota.

L’indagine ha inoltre evidenziato alcune vulnerabilità nel software dei dispositivi analizzati, che potrebbero potenzialmente essere sfruttate da malintenzionati per accedere al sistema. Il caso riapre così il dibattito sulla quantità di dati che gli apparecchi connessi raccolgono nelle nostre case e sulla necessità di garantire maggiore trasparenza agli utenti.

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