La Tartana nel mirino dei controlli: esposto dei residenti in protesta contro la movida, chiuso temporaneamente il locale di Senigallia

2026/07/21

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SENIGALLIA I residenti della zona a ridosso del lungomare Marconi, costituitisi in comitato, hanno presentato un esposto in Questura contro gli eccessi della vita notturna. I cittadini non ce l'hanno con un locale in particolare, ma lamentano i disagi legati alla quiete pubblica, musica alta, schiamazzi e caos rivendicando il loro diretto alla sicurezza e al riposo. Proprio in questo contesto di forte pressione si inserisce l'intervento interforze che ha portato alla chiusura del noto locale La Tartana.

Il focus

Un'operazione che rientra nei controlli ordinari svolti dagli organi preposti alla sicurezza, ma che deve tenere conto anche delle richieste arrivate dai residenti che, seppure non abbiano attivato il blitz di sabato notte, possono comunque aver inciso. Il controllo, quindi, non è partito dall’esposto ma, a monte, c’è comunque questo malcontento di cui la Questura deve tener conto. Quanto alla chiusura del locale che si trova proprio sul lungomare Marconi, avvenuta sabato notte, è importante precisare subito che non si tratta di un sequestro, bensì di una sospensione temporanea dell’attività dovuta principalmente a un aspetto molto tecnico: i vigili del fuoco hanno riscontrato un'irregolarità legata alla pratica dell'antincendio, che deve essere adeguata alla potenza dei fuochi della cucina.

Una volta effettuato questo adeguamento burocratico, che dovrebbe richiedere pochi giorni, l'attività potrà riaprire regolarmente. Tuttavia, le verifiche non si sono fermate qui. Il controllo, coordinato dalla polizia amministrativa della Questura di Ancona, ha fatto emergere un’ulteriore irregolarità riscontrata dagli ispettori del lavoro, a seguito di una verifica sui dipendenti trovati all'interno della struttura.

A ciò si aggiunge un nodo cruciale sul versante amministrativo: il locale è sprovvisto della licenza di pubblico spettacolo. Nonostante questa mancanza, al momento del blitz era in corso una festa. I balli senza licenza sono proibiti anche se la gente sentendo la musica a volte non si trattiene. Gli accertamenti da parte delle autorità non sono ancora del tutto conclusi e gli inquirenti definiranno nei prossimi giorni le sanzioni conseguenti alle violazioni riscontrate nel corso dell’ispezione di sabato notte.

L’attenzione

Resta il dato di un'attenzione altissima da parte della Questura, delle istituzioni e delle forze dell'ordine più in generale nei confronti del litorale, chiamate a bilanciare le esigenze di svago con il rispetto delle regole e il diritto dei residenti alla tranquillità. Problemi che riguardano varie zone. Nelle scorse settimane era successo sul lungomare Alighieri, poi anche sul Mameli. Adesso tocca al Marconi ma ciclicamente le lamentele si riacutizzano da qualche parte del litorale.

Trovare il giusto equilibrio non è facile per evitare quella che, per intere stagioni del passato, è stata la guerra dei decibel, ora estesa alla movida molesta. Non è più soltanto una questione di musica, ma anche degli effetti collaterali che si generano in strada, non imputabili direttamente ai locali.

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