“La staffetta dell’inclusione” accolta a casa Deledda  - L’Unione Sarda.it

2026/08/22

Categories: world-news

L’evento.

23 agosto 2026 alle 01:19

Il cortile della casa Deledda si riempie di sorrisi e diventa crocevia di cammini, tutti all’insegna dell’accoglienza. Dopo la partenza da piazza della Loggia a Brescia la sesta edizione della “Staffetta dell’inclusione” con InSuperAbile arriva in città seguendo il percorso del “Cammino di Bonaria”. Ieri mattina la carovana con bici al seguito, che coinvolge anche persone disabili, viene accolta da associazioni e volontari nuoresi, presente anche il cantautore Piero Marras. A fare gli onori di casa, con la regia di Graziano Canu, il sindaco Emiliano Fenu. «Una bella occasione, è un’iniziativa bellissima», dice. «Vi ringraziamo per essere qui, condividiamo il carattere dell’inclusione su cui cerchiamo di lavorare ogni giorno. Includere significa creare comunità ed essere più forti», sottolinea Adriano Catte, assessore ai Servizi sociali. Leonardo Moro, presidente dell’Isre, dice: «Mi riempie d’orgoglio come nuorese che abbiate scelto la casa Deledda per questa tappa perché significa che si vuole individuare attorno a queste tematiche l’importanza della città che offre tanti spazi della cultura». Il saluto dell’associazione “Cammino di Bonaria”, guidata dal presidente Antonello Menne, richiama inclusività e senso di comunità, con l’annuncio dell’incontro il 2 settembre a Viterbo per un gemellaggio con la “Via Francigena”.

Francesco Fancello, che guida l’associazione Speedy sport attiva in dieci paesi del territorio, racconta il percorso di crescita dell’iniziativa partita da Dorgali. «Speriamo di avere presto una sede», auspica. Per Progetto Uomo, cooperativa sociale che festeggia i 40 anni, danno il benvenuto la presidente Rosy Guiso e Paolo Fadda. Marika Scalas dà voce all’impegno dell’associazione Isola. Mariella Faustinoni, responsabile del progetto bresciano che unisce tre associazioni, spiega: «Abbiamo deciso di promuovere i benefici del movimento per tutti, soprattutto per chi ha una patologia o una disabilità, andando a superare le barriere. Abbiamo pensato alla staffetta in modo che ci sia il contributo di tutti». Poi il saluto finale con l’immancabile “buon cammino”. (m. o.)

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