
Federico Bernardeschi festeggia il gol del vantaggio contro il Torino (Schicchi)

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Si prega a mani giunte perché sia stato solo un crampo: perché in caso contrario la lunga traversata nel deserto della sosta, per Palladino chiamato a riannodare i fili di un Bologna credibile, comincerebbe nel peggiore dei modi. Lui è Federico Bernardeschi ed è utile partire dalle sue parole spese nel post gara con il Torino: "Ho chiesto io il cambio perché avevo sentito qualcosina e non volevo rischiare: spero di essermi fermato in tempo". Lo sperano tutti, dai medici a Palladino, perché è evidente quanto Bernardeschi sia centrale, oggi più che mai, nell’economia rossoblù. Sensazioni non ce ne sono se non l’attesa di un ritorno al campo, fissato per le 16 di oggi, che servirà anche a rivalutare le condizioni del numero dieci. La squadra si ritroverà nel pomeriggio a Casteldebole dopo un solo giorno di riposo concesso da Palladino.
E questo non è solo un cambio di abitudini rispetto al predecessore Tedesco, che nelle quattro giornate della sua gestione aveva sempre programmato una seduta di scarico il giorno successivo alla partita per poi far riposare la squadra nel giorno, o nei giorni, successivi.
E’ anche il segnale che vacanze o riposi ‘extra large’ non possono essere concessi a un gruppo menomato di undici nazionali ma chiamato ad affrontare, in queste tre settimane partite, un concentrato di ‘precampionato’ che servirà a mettere benzina nelle gambe. Ci sarà dunque parecchio lavoro per i quattro preparatori che Palladino ha arruolato nel suo staff (e in parallelo forse ci saranno notizie su Andrea Tarozzi, l’ex vice di Tedesco che del nuovo staff non fa parte) e ci sarà un lavoro personalizzato per Dovbyk, pedina quanto mai essenziale da recuperare alla causa specie all’indomani dell’ennesimo inciampo muscolare, l’affaticamento ai flessori della coscia che gli ha fatto saltare la trasferta di Napoli e la successiva gara col Torino.
Da oggi mezzo Bologna torna al lavoro, secondo un piano di allenamenti che Palladino e i suoi collaboratori hanno studiato in queste ore.
Quanto a Tedesco, sembra allontanarsi l’ipotesi della chiamata del Borussia Mönchengladbach, fanalino di coda della Bundesliga. Il club tedesco sarebbe infatti vicino all’accordo con Alexander Blessin, l’ex allenatore del Genoa che a giugno ha chiuso la sua esperienza al St. Pauli.
m. v.
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