La sindaca in campo: “Ora l’hotel merita un futuro luminoso”

2026/07/29

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La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è intervenuta ieri dopo il sequestro del complesso di viale Gramsci

La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è intervenuta ieri dopo il sequestro del complesso di viale Gramsci

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"L’auspicio è che questo bene prezioso possa finalmente tornare al futuro luminoso che merita". La sindaca Daniela Angelini non si sofferma tanto sul sequestro, quanto sul futuro del Grand Hotel. L’attenzione della giunta su quanto stava accadendo alla storica struttura è sempre rimasta alta, soprattutto negli ultimi mesi. Prova ne è come si è mosso il municipio nella procedura di fallimento della Marebello Spa. Non solo: "L’amministrazione – spiegano dal municipio - ha sempre seguito da vicino la complessa vicenda, che è stata a più riprese oggetto di attenzione anche in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica". Uno degli ultimi provvedimenti in tal senso ha visto la revoca delle licenze alle attività nell’area del complesso del Grand Hotel, tra esercizi commerciali, attività alberghiere e parcheggio su viale Milano.

Ieri mattina si è presentato un problema in più. I clienti della struttura ricettiva trovati dalle Fiamme Gialle all’interno del complesso alberghiero, hanno dovuto lasciare le camere e trovarsi altre soluzioni. Per evitare situazioni ancor più sgradevoli, l’amministrazione si è messa a disposizione dei turisti per cercare altre strutture disponibili. In municipio stanno gestendo la situazione, per quanto di propria competenza, mentre guardano la futuro. "Esprimo la gratitudine del Comune di Riccione nei confronti della Procura e della Guardia di Finanza per il rigoroso lavoro d’indagine condotto, confermando la piena disponibilità dell’amministrazione a collaborare con gli inquirenti per ogni profilo di nostra competenza", premette la sindaca Angelini.

Ora la partita la si gioca sui passi che attendono il Grand Hotel. "Stiamo parlando di una struttura che rappresenta un simbolo storico della nostra città". Superata la fase contingente per la quale la stessa sindaca ci tiene a garantire "fin da subito il massimo supporto, se necessario, per il ricollocamento degli ospiti in altre strutture cittadine", l’operazione della magistratura viene vista come un’apertura a nuovi scenari di rilancio di un bene storico, patrimonio della città. Così la speranza di Daniela Angelini è che ora, "a seguito di questo fondamentale intervento della magistratura, e grazie all’operato del curatore fallimentare che potrà finalmente disporre dell’intero compendio immobiliare, e con la successiva asta già programmata per l’autunno, questo bene prezioso possa finalmente tornare al futuro luminoso che merita, nell’interesse dell’intera comunità riccionese". L’asta per il Grand Hotel era prevista all’inizio dell’autunno. In attesa di capire se l’operazione della magistratura possa avere ripercussioni anche sulla data dell’asta, in municipio resta la certezza che sarà quello il momento in cui il futuro del Grand Hotel potrà cambiare.

a.ol.

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