«La signora adesso è a casa». Gli operai di Fincantieri salutano l’Amerigo Vespucci che entra nel porto di Castellammare. Nello stesso cantiere navale, il più antico d’Italia (nato nel 1783) ancora in attività, il veliero fu varato il 22 febbraio del 1931. «Un orgoglio per noi tutti, oggi volta che torna a casa è una festa per la città e per gli operai - racconta Peppe, impegnato nel forgiare navi moderne -. È un esempio della qualità della manovalanza stabiese e speriamo sia di buon auspicio per le costruzioni future».
In questi giorni le tute blu sono impegnate nella lavorazione del troncone della Viking, dai capannoni hanno visto da vicino le manovre di ingresso e l'ancoraggio del veliero. «Siamo destinati a diventare sito di produzione proprio per la Marina Militare - conclude Peppe - e la presenza del Vespucci è un vanto che speriamo possa indurre le istituzioni a investire a Castellammare per continuare la tradizione di costruttori navali e non solo di tronconi, che pur garantendo lavoro non permettono di avere la giusta riconoscenza che l’intera maestranza deve avere».
Nel 2026 la nave scuola più ammirata al mondo ha compiuto 95 anni e l’ex amministrazione comunale fece richiesta lo scorso mese di marzo, affinchè al termine del tour mondiale il veliero tornasse a casa per celebrare l’anniversario. Così è stato: la partenza da Cagliari, la sosta a Castellammare, e poi a Napoli dove, dal 20 al 25 settembre l’Amerigo Vespucci ospiterà i team dell’America’s Cup.
L’abbraccio
L’abbraccio degli stabiesi non ha fatto mancare l’affetto facendo registrare già prima dell’arrivo, il tutto esaurito per le visite a bordo. Sin dall’annuncio della tappa stabiese tra il 17 e il 19 settembre il sito di prenotazione della Marina Militare è stato preso d’assalto dai tanti che in questi anni non sono riusciti a salire a bordo. La nave è attraccata alla banchina dello Stabia Main Port, il moderno approdo per giga yacht che si trova nel cuore della città e del porto borbonico. Un punto dove gli stabiesi possono ammirarla anche a distanza, persino dalla spiaggia dove ieri mattina decine di bagnanti hanno potuto seguirne l’ingresso. «È la prima volta che posso ammirare l’Amerigo Vespucci dalla spiaggia. Da quando ci hanno restituito il litorale della villa comunale - racconta Catello, pensionato che la mattina va in spiaggia con la moglie - abbiamo riacquistato un pezzo di città. Veniamo qui ogni giorno e oggi abbiamo avuto una sorpresa bellissima. Veder arrivare il veliero da lontano è stata un’emozione fortissima».
Accanto alla coppia stabiese gruppi di turisti immortalano la nave scuola e sulla banchina ci sono già decine di persone. Tante famiglie di marinai che si trovano a bordo del Vespucci e che scenderanno per qualche giorno di permesso approfittando della tappa campana. «Bentornata a casa principessa» recita uno striscione che due genitori orgogliosi sventolano a pochi passi dal veliero, il messaggio è per la loro figlia Mariarosaria che dopo cinque mesi di navigazione potrà riabbracciare la famiglia e tornare per qualche ora nella sua Poggiomarino. Come loro tanti altri aspettano sulla banchina figli e nipoti. Oggi sarà il giorno delle visite istituzionali, il comandante sarà accolto a Palazzo Farnese dal commissario prefettizio Dario Caputo.
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