La scossa arriva dai lunghi. Brillano Echenique e Ogbeide

2026/10/09

Categories: world-news

La vittoria in Coppa dà fiducia a una squadra ancora in cerca di identità. Thor manda segnali di crescita, ma Priftis deve risolvere diversi problemi.

Jaime Echenique,. 29. anni, centro colombiano di 211 centimetri

Jaime Echenique,. 29. anni, centro colombiano di 211 centimetri

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Molteplici problemi fisici, una preparazione svolta un po’ a singhiozzo e una manovra offensiva che stenta a decollare. È questa la prima fotografia della Pallacanestro Reggiana che è in parte riuscita a mitigare un inizio balbettante in campionato (uno 0-2 che non si verificava dal 2019) con il successo di Coppa contro il Pardubice. Avversario certamente di caratura modesta, almeno nella versione vista al PalaBigi, ma che è comunque servito a Barford (migliore in campo con 23 punti) e Visconti (altro grande protagonista con 14) per strappare il primo sorriso ai tifosi biancorossi.

Oltre a questi due esterni, sono piaciute – finalmente – anche le prestazioni dei due lunghi, Echenique e Ogbeide, che fino a questo punto avevano fatto molta fatica. Il colombiano ha aperto la strada con un primo tempo di alto livello, utilizzando quei movimenti in post basso che lo avevano reso uno dei principali artefici dello straordinario girone di ritorno, mentre l’americano di origine nigeriane ha dato presenza e atletismo in area, mettendo a segno anche un paio di canestri non banali. Il primo ha finito con 10 punti, 4 rimbalzi e 2 stoppate in 20’, il secondo con 13 punti, 9 rimbalzi e 4 recuperi in 19’. Un binomio complementare per caratteristiche e istinti.

Detto che Rob Edwards resta un rebus di difficile soluzione e che ‘Speedy’ Smith sembra avere ancora bisogno di un po’ di tempo per carburare, sono quindi proprio queste due ‘torri gemelle’ che in questo momento potrebbero fare la differenza a favore della truppa di coach Priftis che sta faticosamente cercando di costruire le fondamenta tattiche sui cui appoggiarsi. Dopo quasi due mesi di lavoro assieme, tutti si aspettavano una chimica migliore, ma avendo cambiato il software del gruppo (ovvero il playmaker) e non riuscendo ad trovare grande continuità negli allenamenti a causa di diversi acciacchi (gli ultimi hanno coinvolto Severini e Rossato, alle prese con una fastidiosa pubalgia) non è difficile capire le difficoltà di un gruppo che – in ogni caso – ha sempre lottato e cercato di dare il massimo.

Nella serata di ‘Bcl’ sono poi arrivati i primi segnali di risveglio anche da parte di JT Thor, un elemento su cui tutto lo staff tecnico ha puntato moltissimo, trattenendolo a Reggio un altro anno per farne un prospetto di livello Eurolega. Anche dalla sua evoluzione dipenderanno le fortune di una squadra che, al momento, sta purtroppo faticando più del previsto nel trovare una propria identità tecnica.

© Riproduzione riservata

Continua a leggere tutte le notizie di sport su

>> Home