VENEZIA - Sette costole rotte, un trauma cranico, ferite su tutto il corpo e tanto gravi da pretendere il filo di sutura. Ce n'è abbastanza per un'accusa di lesioni gravi, ipotizzabile anche prima che i medici del Civile si esprimano con una prognosi definitiva. Ma il pirata che venerdì ha fatto finire in acqua - e quindi in ospedale - l'antiquario Sebastiano Scarpa rischia anche di più: se la scia di onde alzate dal suo "Colombo" in planata ha causato la caduta, non essersi fermato ad aiutare gli costerà anche una seconda denuncia per omissione di soccorso. E, alla notizia dell'accaduto, gli agenti della polizia locale non hanno neppure aspettato che Scarpa venisse dimesso: ieri mattina una squadra ha raggiunto San Giovanni e Paolo per ascoltare subito il racconto dell'antiquario, per chiedergli se intendeva formalizzare la querela contro ignoti. D'altronde il fascicolo è destinato a guadagnare un nome e un cognome molto in fretta: Claudio Mardegan, il titolare del "Cantiere nautico mestrino", dopo aver soccorso il suo cliente si era subito messo all'inseguimento del responsabile, aveva raggiunto la darsena ex Dec e lì aveva trovato il motoscafo incriminato; il pilota non c'era già più, ma le targhe sì e, con quelle, scoprire l'identità del colpevole è solo questione di ore.
Venezia, antiquario ferito dalla scia di un motoscafo nel canal Salso
Sette metri, almeno duecento cavalli, il "Colombo" bianco sarebbe intestato a un professionista mestrino. Tra i capannoni di via Torino sono però ospitate almeno quattro barche che possono corrispondere a questa descrizione - stesso modello, stesso colore - la verifica attraverso la motorizzazione, insomma, è un passaggio fondamentale. E poi ci sono le telecamere: il canal Salso ne ha diverse, pubbliche e private, che potranno confermare la dinamica e le responsabilità di quanto accaduto alle 17.30 di tre giorni fa. Sull'eccesso di velocità, comunque, non ci sono dubbi: Mardegan si è messo in auto immediatamente, ha corso da San Giuliano alla darsena in auto - un tragitto da cinque minuti - ma quando è arrivato il "Colombo" era già a terra. Il canal Salso, percorso nei limiti, richiede circa un quarto d'ora, almeno.
Gi.Co.