«La Sardegna è una regione diligente»  - L’Unione Sarda.it

2026/09/29

Categories: world-news

Arianna Cadeddu, Aou Cagliari

30 settembre 2026 alle 00:12

«L’antibiotico-resistenza è una delle maggiori minacce sanitarie a livello mondiale», spiega Arianna Cadeddu, direttrice della Farmacia dell’Azienda Ospedale-Universitaria di Cagliari: «Quando i batteri diventano resistenti ai farmaci, curare anche un'infezione comune può risultare difficile. In Europa, l’Italia è uno dei Paesi più colpiti. Secondo i dati ESAC-Net/ECDC riportati nell'ultimo Rapporto Nazionale sull'uso degli antibiotici (OSMed) dell'Agenzia Italiana del Farmaco, nel 2024 l’Italia ha consumato più antibiotici della media dei Paesi UE più Norvegia, Islanda e Lichtenstein, con un uso ingente di molecole a largo spettro e le percentuali di resistenza più elevate per diversi batteri comuni.

Nel contesto nazionale, la Sardegna è tra le regioni italiane con i risultati migliori. Il rapporto usa, per alcuni dei batteri più difficili da curare, un indicatore che combina consumo di antibiotici e livello di resistenza (Drug Resistance Index). Per due di questi batteri, tra cui il diffusissimo Escherichia coli, la Sardegna ha il valore più basso a livello nazionale; per gli altri si colloca nella media».

«Lo stesso rapporto», prosegue Cadeddu, «indica che in Sardegna il consumo di antibiotici acquistati in farmacia è tra i più bassi d'Italia: circa 17 dosi definite giornaliere ogni 1.000 abitanti, contro una media nazionale di quasi 22. Il dato è rilevante perché un uso più contenuto degli antibiotici, quando non necessari, è uno dei fattori che rallentano lo sviluppo delle resistenze».

«Anche in ambito ospedaliero», aggiunge la dottoressa, «si registrano segnali di razionalizzazione. Un'analisi condotta all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari documenta una riduzione del 58% nel consumo di fluorochinoloni tra il 2015 e il 2024, antibiotici con un rischio elevato di effetti collaterali. Un contributo deriva dalla prescrizione elettronica, introdotta nel 2015, che aiuta il farmacista nel monitoraggio delle prescrizioni per un uso più consapevole degli antibiotici».

«È necessario prestare una maggiore attenzione, in particolare nei reparti che assistono i pazienti più fragili», evidenzia la specialista: «Il contenimento dell'antibiotico-resistenza riguarda anche le scelte quotidiane di ciascuno: dal completare le terapie prescritte, senza interromperle o riutilizzarle di propria iniziativa, fino all'uso corretto degli antibiotici in zootecnia, dove un impiego eccessivo può favorire batteri resistenti anche per l’uomo».

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