La Russa disinnesca un nuovo incidente in maggioranza: “Al 99% inammissibile l’emendamento FdI sulle intercettazioni”

2026/07/29

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La Russa disinnesca un nuovo incidente in maggioranza: “Al 99% inammissibile l’emendamento FdI sulle intercettazioni”

“Anticipo adesso, che al 99,9% quell’emendamento, al di là di come io lo giudichi, debba essere dichiarato non proponibile. E tranne quello 0,1%, che lascio solo per correttezza, così avverrà”. All’incontro con la stampa nella tradizionale cerimonia del Ventaglio, Ignazio La Russa conferma che sarà lui a disinnescare un nuovo potenziale incidente per la maggioranza in Parlamento. Il presidente del Senato – come da previsioni della vigilia – dichiarerà inammissibile il cosiddetto “emendamento Melillo“, presentato da FdI al decreto giustizia e immigrazione per ampliare l’utilizzabilità delle cosiddette “intercettazioni a strascico” (cioè usate in procedimenti diversi da quelle in cui sono state autorizzate) venendo incontro alle richieste del procuratore nazionale antimafia Gianni Melillo. Una proposta a cui Forza Italia si è opposta da subito annunciando il suo voto contrario. Vista l’impossibilità di trovare un accordo, l’esame del decreto in commissione non è stato completato e il provvedimento è arrivato in Aula senza il mandato al relatore: anche in assemblea però i meloniani hanno ripresentato lo stesso emendamento, a cui se ne sono aggiunti altri simili di Pd e Movimento 5 stelle.

Il rischio, insomma, era di una nuova spaccatura a poche settimane da quella sulla legge elettorale. A evitarla però sarà La Russa: come da previsioni della vigilia, l’esponente di FdI userà i suoi poteri per togliere dal tavolo l’emendamento, giudicandolo improponibile per estraneità all’oggetto del decreto (che contiene soltanto norme organizzative). Parlando ai cronisti, però, il presidente nega qualsiasi valore politico della scelta: “Mi sono, come si può dire, adagiato moltissimo sul giudizio tecnico degli uffici. Ho chiesto: “Questo emendamento sulle intercettazioni che grado di inammissibilità, improponibilità ha?”. Mi hanno detto “alto, molto alto, 100% no, ma molto alto. Se vuole fare uno strappo ce lo dice che magari noi vediamo”. No, io non voglio fare nessuno strappo in questa materia, voglio sempre essere in rispettoso del mio ruolo, quindi non è, come ho letto su alcuni giornali, che tolgo le castagne dal fuoco alla maggioranza, anche perché la maggioranza da qui a pochi giorni, se vuole, può riproporre un altro decreto, un altro provvedimento. E ho il sentore che questo possa avvenire”, afferna.

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