La rivoluzione dell’archistar: “Gli alberi nascondono il Papa”. Bufera sul piano di Desvigne

2026/07/26

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Divide il progetto per la realizzazione dell’Asse della Cultura, destinato a cambiare lo skyline di Desio. L’opposizione contesta il ’bosco’: oscurerebbe piazza Conciliazione e la statua dedicata a Pio XI.

Divide il progetto per la realizzazione dell’Asse della Cultura, destinato a cambiare lo skyline di Desio. L’opposizione contesta il ’bosco’: oscurerebbe piazza Conciliazione e la statua dedicata a Pio XI.

Divide il progetto per la realizzazione dell’Asse della Cultura, destinato a cambiare lo skyline di Desio. L’opposizione contesta il ’bosco’: oscurerebbe piazza Conciliazione e la statua dedicata a Pio XI.

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Gli alberi fanno bene all’ambiente, sono utili per cercare di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e piacciono a tutti. In città, però, sono causa di polemiche: perché la scelta dell’Amministrazione comunale di inserirli nel centro storico, in quella piazza Conciliazione che è il cuore pulsante di Desio, ha dato il via a critiche che continueranno per anni.

Il progetto dell’Asse della Cultura, pensato per ridisegnare l’area centrale e affidato all’architetto francese Michel Desvigne, sta infatti dividendo profondamente il dibattito politico cittadino. La maggioranza difende la scelta come un investimento strategico per rendere il centro più moderno, vivibile e attrattivo. Ma nel centrodestra le perplessità sono molte e arrivano da più fronti. Tra le voci più critiche c’è quella di Fabio Sclapari (Fratelli d’Italia), che vede nel progetto una trasformazione troppo invasiva della piazza simbolo della città. Secondo lui, le tavole presentate mostrano una piazza Conciliazione irriconoscibile, dove la presenza massiccia di alberi finirebbe per alterare la percezione dei suoi elementi storici.

"Sembra si voglia cancellare l’identità della piazza per imporle la cifra stilistica dell’archistar di turno", afferma il consigliere, preoccupato soprattutto per il destino del monumento dedicato a Papa Pio XI, figura centrale della storia desiana. Nelle simulazioni, la statua appare immersa nel verde, quasi nascosta: un effetto che, secondo Sclapari, rischia di sminuirne il valore simbolico. Il consigliere sottolinea anche il rischio che la nuova impostazione paesaggistica riduca la visibilità della basilica dei Santi Siro e Materno, altro riferimento identitario del centro storico. Per lui, piazza Conciliazione non è un semplice spazio da abbellire, ma un luogo civico che custodisce memoria e tradizione. "Una piazza – fa notare – nella nostra civiltà, custodisce la funzione civile dell’agorà".

Lo dice temendo che una massa arborea così dominante possa spezzarne l’unità e indebolirne la funzione sociale. La critica non riguarda l’idea di migliorare il centro, ma il modo in cui si intende farlo: "Il progetto deve adattarsi a Desio, non Desio al progetto", insiste Sclapari, convinto che il prestigio della firma non possa sostituire il confronto con la comunità. Su un fronte parallelo, ma con argomentazioni diverse, si colloca Andrea Villa (Lega). Anche lui, come Sclapari, contesta l’idea del ’bosco’ in piazza Conciliazione, ritenendo che la presenza massiccia di alberi sottrarrebbe spazio alle attività pubbliche e alle tradizioni cittadine. "Oltre a snaturare quello spazio e a nascondere la statua del Papa – dichiara il leader della Lega – questa idea preclude la possibilità di utilizzare la piazza per iniziative. Il Palio degli Zoccoli non sarà più lo stesso. Molte manifestazioni che animano il centro storico faranno fatica a trovare qui lo spazio adeguato. Tutte le città lavorano per rendere il centro più attrattivo, qui il rischio è quello di allontanare i cittadini".

Villa, fin dall’inizio, ha espresso scetticismo verso l’intero impianto dell’asse della cultura. Per lui il primo nodo è economico: "Si tratta di 1,6 milioni di euro per sistemare una piazza e una strada. Oggi la città ha altre priorità: con quei soldi avremmo potuto mettere in sicurezza molte vie che attendono interventi da anni". Una critica che punta il dito sulla necessità, secondo il consigliere, di concentrarsi su ciò che incide davvero sulla vita quotidiana dei cittadini. La seconda obiezione riguarda la funzionalità del progetto. Villa teme che la nuova configurazione del centro possa ridurre drasticamente i parcheggi disponibili, creando difficoltà a chi vuole raggiungere la zona. "Secondo i conti fatti, gli stalli verrebbero quasi dimezzati. Stiamo parlando di un’area che ha bisogno di parcheggi come l’aria: chi è disposto a vivere il centro se non è raggiungibile? Rischiamo di avere alberi ingombranti al posto dei cittadini. La piazza simbolo di Desio completamente snaturata". Le piante, dunque, hanno solo benefici ambientali, climatici e per la biodiversità. A Desio, con questo progetto, possono anche irritare.

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