Rigenerare le aree industriali dismesse, accompagnare la riconversione produttiva e costruire nuove prospettive di sviluppo per Porto Torres, a partire dal ruolo strategico del porto e dalle opportunità offerte dalla nautica e dalla cantieristica navale. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’intervento della presidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari, Simona Fois, che martedì 8 settembre ha partecipato ai lavori dell’International Summer School in corso a Porto Torres. La Summer School riunisce studenti, giovani ricercatori e docenti italiani e internazionali sui temi della pianificazione, della gestione del territorio, del rischio ambientale e della cultura della prevenzione. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Planning School, Dadu dell’Università degli Studi di Sassari, Kochi University, Nagoya University of Foreign Studies e Comune di Porto Torres. Nel suo intervento, la presidente Fois ha evidenziato il ruolo del Cipss come punto di raccordo tra istituzioni e mondo produttivo e la necessità di una programmazione condivisa. La rigenerazione delle aree industriali esistenti rappresenta il primo passo verso la riconversione: una scelta economica, ambientale e territoriale che permette di valorizzare spazi disponibili, recuperare territori compromessi e ricucire parti della città. Il Consorzio ha già riacquisito quasi 600 ettari all’interno del perimetro Eni e circa 20 ettari all’esterno. L’ex Cementir e l’ex Ferriera Sarda sono due altri due esempi concreti: per la prima è stata aggiudicata la gara per la demolizione dell’opificio, mentre nell’ex Ferriera si sono concluse le operazioni di bonifica ed è stata avviata la progettazione per la demolizione. Interventi che permetteranno di restituire nuove aree alla città e alle attività legate all’economia del mare. Il porto è tra le principali leve per guardare al futuro. Le sue caratteristiche infrastrutturali e le sue dimensioni possono favorire nuovi investimenti e lo sviluppo della filiera nautica e della cantieristica navale. Un percorso già avviato grazie anche alla collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale e alla recente attivazione di un travel lift per la manutenzione di grandi imbarcazioni.
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