La rabbia dei bibliotecari: “Non fate morire la Delfini”. I precari in aula vestiti di nero

2026/10/06

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Manifestazione silenziosa in consiglio comunale a Modena sostenuta da 4mila firme: “Proroga dei contratti e valorizzazione”. La Cisl Fp incalza il Comune: “Stabilizzare i lavoratori è una scelta di responsabilità”

Bibliotecari neri di rabbia: "Non fate morire la Delfini". La protesta in consiglio comunale

Bibliotecari neri di rabbia: "Non fate morire la Delfini". La protesta in consiglio comunale

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Modena, 6 ottobre 2026 – “Più di 20 bibliotecari della Delfini sono entrati oggi pomeriggio nella sala del Consiglio comunale di Modena, durante i lavori dell’assemblea, vestiti interamente di nero. Il nero per lanciare un messaggio alla città e all’Amministrazione: non lasciate spegnere la Delfini. Stabilizzare chi la fa vivere non è un favore ma una scelta di responsabilità verso Modena”. Così Sabrina Torricelli e Mirko Manzini della Cisl Fp Emilia Centrale commentano la protesta, ordinata e senza interruzioni, con la quale i precari della Biblioteca Delfini e i loro colleghi hanno voluto dimostrare che la partita non è chiusa. Una protesta sostenuta da oltre 4mila firme raccolte tra i cittadini che hanno nel cuore la Delfini e il suo servizio pubblico.

I lavoratori: “Delfini non è un appalto”

“La Delfini non è un appalto da consegnare e dimenticare. È un servizio pubblico fatto di relazioni, conoscenza e competenze. Il Comune ha la forza economica e politica per rivedere scelte discutibili e tendere la mano a chi, quel servizio, lo ha costruito ogni giorno per anni”, proseguono i due sindacalisti.

Durante l’estate, anche nei giorni delle Feste dell’Unità e del Festivalfilosofia, i banchetti della Cisl Fp hanno raccolto firme a sostegno dei bibliotecari precari e della gestione pubblica. “Quattromila firme dicono una cosa semplice: Modena sta dalla parte di chi lavora, di chi legge, di chi frequenta la biblioteca e non vuole vedere impoverito un presidio culturale della città. Oggi è stato un buon segnale il fatto che in modo bipartisan pressoché tutte le forze politiche in Consiglio abbiano espresso parole di attenzione e rispetto per la Delfini e per i suoi lavoratori”.

L'ingresso dei lavoratori durante il consiglio comunale

L'ingresso dei lavoratori durante il consiglio comunale

Cisl: “Stabilizzare i lavoratori”

Intanto, la bibliotecaria precaria che per prima aveva raggiunto i requisiti per la stabilizzazione, non trovando spazio nel Comune di Modena, ha lasciato l’ente e vinto un concorso in Provincia. “La dimostrazione che quando non si valorizzano le competenze, le competenze se ne vanno”.

Ora restano quattro lavoratori precari, tutti prorogati fino a dicembre. Per una di loro la Cisl Fp chiede la stabilizzazione, perché raggiungerà i requisiti entro fine anno. Per gli altri tre serve una proroga che consenta di entrare nel nuovo anno e maturare a loro volta i requisiti. Anche il nuovo decreto Pa apre uno spazio: nei concorsi per personale non dirigenziale banditi entro il 31 dicembre 2027, le amministrazioni possono riservare fino al 20% dei posti, o valorizzare l’esperienza, per chi ha maturato tre anni di servizio flessibile nello stesso profilo presso l’ente.

Questi lavoratori svolgono attività di reference: orientano gli utenti, li aiutano nelle ricerche, nella scelta dei libri e nell’accesso ai servizi. Ma fanno anche acquisti librari, cura delle collezioni, donazioni, iniziative culturali, comunicazione e social. “Perderli significa impoverire la Delfini. Ne siamo certi e a quanto pare i modenesi la pensano come noi”.

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