La prima ambulanza al mondo alimentata da energia solare e creata da due studenti sarà testata ad agosto sulle strade del Kenya

2026/07/22

Categories: lifestyle

Il prototipo di Stella Juva è stato presentato: percorre fino a 715 chilometri e ad agosto sarà testato in Kenya

22 Luglio 2026

Facebook – @Solar Team Eindhoven

Indice

Stella Juva, l’ambulanza solare progettata da 23 studenti della Technische Universiteit Eindhoven, è stata presentata il 21 luglio 2026 nei Paesi Bassi e ad agosto partirà per il Kenya, dove verrà provata in condizioni reali insieme ad Amref Health Africa. Lo scorso aprile avevamo raccontato il progetto: allora c’erano un rendering, alcune promesse tecniche e un debutto fissato per l’estate. Ora ci sono quattro ruote, pannelli sul tetto e una missione già programmata.

Il veicolo bianco e giallo viene presentato dal Solar Team Eindhoven come la prima ambulanza al mondo capace di viaggiare usando soltanto energia solare e di alimentare con la stessa fonte le apparecchiature mediche a bordo. La definizione dovrà superare il collaudo più importante: quello lontano dalle strade olandesi, dalle fotografie ufficiali e dalle prese elettriche facilmente raggiungibili.

Fino a 715 chilometri in una giornata di sole

Secondo i dati diffusi dal gruppo, Stella Juva può raggiungere una velocità massima di 120 chilometri orari e percorrere fino a 715 chilometri in una giornata soleggiata. È progettata per affrontare anche terreni sconnessi e dispone di una batteria caricata dai pannelli, necessaria per continuare a muovere il veicolo e utilizzare gli strumenti durante la notte o quando il cielo si copre.

I 715 chilometri restano un’autonomia dichiarata in condizioni favorevoli. Caldo, polvere, carico sanitario, fondo stradale e uso simultaneo delle apparecchiature possono cambiare parecchio i consumi. Il Kenya servirà anche a capire quanto quella cifra resista quando il percorso smette di somigliare a un collaudo e comincia a fare sul serio.

Sul tetto sono state installate celle fotovoltaiche All Back Contact, nelle quali i contatti elettrici vengono spostati sul retro per lasciare libera una maggiore superficie esposta alla luce. Il produttore AIKO, che ha fornito le celle, indica tra gli obiettivi del sistema l’efficienza in spazi ridotti, la resistenza alle alte temperature e una produzione più stabile in condizioni variabili. Sono caratteristiche preziose per qualunque mezzo solare; su un’ambulanza che deve alimentare anche un ecografo diventano leggermente meno decorative.

Più ambulatorio mobile che ambulanza tradizionale

Stella Juva ha due posti ed è stata concepita soprattutto per portare le cure fino al paziente. Gli operatori sanitari possono usarla per svolgere analisi del sangue, effettuare screening per tubercolosi e malaria, somministrare vaccini ed eseguire ecografie durante la gravidanza. A bordo trovano spazio anche un apparecchio radiografico portatile, un defibrillatore e un sistema refrigerato per conservare farmaci e vaccini.

Il nome “ambulanza” richiama la corsa verso l’ospedale. Qui il movimento avviene nella direzione opposta: è un piccolo ambulatorio autonomo che raggiunge comunità lontane dalle strutture sanitarie. Una differenza pratica nelle zone dove il centro medico più vicino richiede ore di viaggio e gli operatori devono spostarsi anche in bicicletta, senza poter contare su carburante o corrente elettrica costanti.

Femke Maurits, responsabile delle partnership di Amref Health Africa nei Paesi Bassi, ha spiegato che proprio la distanza tra i villaggi e le strutture sanitarie rappresenta uno degli ostacoli principali in numerosi territori africani. Senza elettricità diventa inoltre complicato mantenere la catena del freddo dei vaccini e utilizzare strumenti diagnostici. Il progetto è stato sviluppato consultando Amref e altre organizzazioni sanitarie internazionali, così da evitare di costruire una splendida soluzione europea a un problema immaginato da lontano.

La prima prova vera sarà in Kenya

Ad agosto il gruppo raggiungerà il Kenya insieme ad Amref Health Africa. Stella Juva verrà portata in due località sul campo, dove saranno simulate attività sanitarie come l’assistenza a persone affette da tubercolosi. Il programma prevede anche centinaia di chilometri di percorrenza per verificare autonomia, comportamento sui terreni difficili e capacità di alimentare gli strumenti durante il lavoro.

Il prototipo è stato progettato e costruito in circa un anno. Il Solar Team Eindhoven aveva già realizzato Stella Vita, un camper solare, e Stella Terra, il fuoristrada che nel 2023 ha attraversato per oltre mille chilometri il Marocco e il Sahara. L’esperienza accumulata è finita nella struttura leggera, nelle sospensioni e nella gestione dell’energia della nuova ambulanza.

Dopo i test, il gruppo punta a coinvolgere aziende e organizzazioni sanitarie capaci di portare il progetto verso una possibile produzione. Al momento Stella Juva resta un esemplare sperimentale: nessuna flotta è pronta a partire e mancano ancora una filiera industriale, manutenzione, ricambi e assistenza nei territori di utilizzo. Ventitré studenti hanno dimostrato di poter costruire il veicolo. Trasformarlo in un servizio sanitario stabile richiederà molte più persone, soldi e chilometri.

In Kenya, tra caldo, polvere e strade difficili, i 715 chilometri smetteranno di essere una cifra da presentazione. E cominceranno a diventare un dato.

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