Il proprietario dell’edificio occupato da abusivi chiede aiuto al Comune "La situazione è complicata, ma non si può andare avanti così".

Il proprietario dell’edificio occupato da abusivi chiede aiuto al Comune "La situazione è complicata, ma non si può andare avanti così".

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Fino a qualche anno fa non era così. All’interno della palazzina di subborgo Federico Comandini a due passi dall’incrocio con viale Europa c’erano gli uffici della Provincia e della Regione, il parcheggio era affollato di auto e di dubbie frequentazioni non se ne vedevano. Ora invece è tutto diverso, il degrado ha preso il sopravvento e quando ho cercato di avviare un dialogo con chi occupa abusivamente gli spazi esterni della mia proprietà, in pratica passandoci la vita, notti comprese, me ne sono dovuto andare molto in fretta, dopo essere diventato bersaglio di improperi e lanci di bottiglie di vetro. Non ci torno più, ho paura a farlo, perché sono consapevole del fatto che la situazione potrebbe degenerare in qualsiasi momento".
A parlare è Carlo Battistini, che circa cinque anni fa è proprietario di un immobile potenzialmente bellissimo, ma realisticamente impantanato in un contesto non semplice da gestire. Battistini ha scelto di intervenire dopo l’articolo pubblicato dal Resto del Carlino di ieri nel quale i residenti della zona segnalavano una situazione di profondo degrado con la quale sono stanchi di convivere. "Abbiamo provato a trovare soluzioni – argomenta Battistini – ma il quadro è molto complicato. Prima di tutto per via dello stato attuale del lotto: la palazzina, ora sfitta, è accatasta come edificio ad uso uffici. La proprietà è nostra (lo dimostrano le ingenti tasse che versiamo ogni anno in relazione all’immobile, ovviamente senza aver nessun ritorno) e lo stesso vale anche per il parcheggio, che è però a uso pubblico. La ragione è da ricercare in un accordo raggiunto diverso tempo fa con l’amministrazione comunale, ma ora il quadro è radicalmente cambiato, sotto tutti gli aspetti. E’ vero che gli stalli sono a pagamento ed è vero che in zona ci sono parcometri funzionanti, ma l’area è talmente degradata che le vetture in sosta sono davvero pochissime e ho seri dubbi in merito alla regolarità dei pagamenti".
Battistini racconta di aver presentato diverse segnalazioni, aggiungendo che gli interventi delle forze dell’ordine ci sono stati e continuano a esserci. Ma i risultati non arrivano: " Gli occupanti abusivi vengono fatti allontanare, ma poche ore dopo tornano esattamente dov’erano. Ci piacerebbe poterci sedere a un tavolo col Comune per trovare una soluzione condivida da tutti, rendendoci ben disponibili a fare la nostra parte. Perché è chiaro che in questo modo non si può andare avanti. Tanto più ora, in un contesto che sta peggiorando e molto in fretta. Sul retro della palazzina è ormai nata una sorta di tendopoli, gli avventori sono in aumento e si sentono decisamente a casa loro. Chiediamo aiuto per trovare una soluzione. Perché l’alternativa rischia di restare solo una: la totale demolizione, che sarebbe una sconfitta per tutti".
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