La nuova Gamec cresce: sei opere, tra cui un’Abramović, entrano nella collezione

2026/07/31

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31 luglio 2026 | 14:04

La nuova Gamec cresce: sei opere, tra cui un’Abramović, entrano nella collezione

“Art must be beautiful… Artist must be beautiful” (1976) di Marina Abramović

Il museo cittadino tra i vincitori del Pac2026 del Ministero della Cultura: 150 mila euro per acquisire lavori storici dalla raccolta di Angela Scandella Del Monte, figura di riferimento del collezionismo bergamasco scomparsa lo scorso anno

Bergamo. La nuova GAMeC prende forma anche attraverso le sue collezioni. La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo è tra i quindici vincitori del primo ambito del PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea, il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per sostenere l’incremento del patrimonio pubblico di arte contemporanea.

Alla GAMeC è stato assegnato un finanziamento di 150 mila euro destinato al progetto “Galassia”, percorso avviato dal museo per una rilettura critica e interdisciplinare delle raccolte comunali e che permetterà l’acquisizione di sei opere di alcuni tra i più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale. A entrare nella collezione pubblica bergamasca saranno lavori di Marina Abramović, Fausto Melotti, Sophie Calle, Olafur Eliasson, Roni Horn e Grazia Varisco.

Il progetto nasce da un percorso di ricerca sviluppato nel 2025 dalla GAMeC insieme al dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bergamo, attraverso un tavolo di lavoro composto da esperti provenienti da discipline diverse: arte, filosofia, neuroscienze, teatro, architettura e sociologia. L’obiettivo è stato quello di rileggere il patrimonio del museo attraverso alcune grandi direttrici tematiche – dal lavoro alle ecologie, dalle identità al corpo politico – individuando nuove chiavi di interpretazione e possibili connessioni con opere provenienti anche da collezioni private cittadine.

Le sei acquisizioni arriveranno infatti dalla raccolta di Angela Scandella Del Monte, figura di riferimento del collezionismo bergamasco scomparsa lo scorso anno. Insieme al marito Carlo, dagli anni Settanta aveva costruito una collezione privata di grande rilievo, dedicata alle sperimentazioni concettuali e informali della contemporaneità. Un rapporto stretto con la GAMeC, sostenuta negli anni attraverso importanti donazioni – tra cui la grande installazione del 2007 di Tomás Saraceno – e attraverso il supporto a progetti educativi e sociali promossi dal museo.

Tra le opere che entreranno nella collezione ci sarà “Art must be beautiful… Artist must be beautiful” (1976) di Marina Abramović, celebre sequenza fotografica tratta dall’omonima performance dell’artista serba, incentrata sul rapporto tra corpo, disciplina e canoni estetici.

Faranno inoltre parte del patrimonio GAMeC “Tema e variazioni VII, variazione n°4” (1997) di Fausto Melotti, scultura in ottone composta da sottili elementi lineari; “Extrapagina” (1978) di Grazia Varisco, opera basata su una griglia modulare capace di generare differenti percezioni ottiche; le serie fotografiche “Landscape with children” (1996) di Olafur Eliasson e “Suite n°2, Iceland” (1991) di Roni Horn, entrambe dedicate al rapporto tra paesaggio, spazio ed esperienza individuale; infine il trittico “Tombes n°47 (Mother, Father, Son)” (1992) di Sophie Calle, riflessione concettuale sulla memoria e sui legami familiari.

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