
Da mercoledì la raccolta per le Zesp, le zone speciali che sostengono le imprese con agevolazioni fiscali e altro

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Il commercio di prossimità sta scomparendo e anche nel nostro centro storico, da tempo, si assiste ad una desertificazione commerciale che avanza inesorabilmente. Per cercare di contrastare questo fenomeno e invertire la tendenza, Confesercenti ha pensato di mobilitarsi coinvolgendo i cittadini, promuovendo una raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità" promossa dall’associazione a livello nazionale.
Nella nostra provincia l’appuntamento è per mercoledì, giornata nella quale Confesercenti organizzerà tre punti di raccolta firme nel centro storico di Pesaro (via Branca - accanto all’ufficio postale, dalle 9 alle 13), Urbino (Piazza della Repubblica, dalle 16 alle 19) e Fano (centro storico, dalle 9 alle 13).
"La chiusura dei piccoli esercizi commerciali non rappresenta soltanto una perdita economica ma incide anche sulla qualità della vita, sulla sicurezza e sulla vitalità dei quartieri – spiega Confesercenti di Pesaro e Urbino in una nota -. I dati confermano la portata del problema: dal 2012 a oggi in Italia il numero dei negozi di vicinato si è ridotto del 14,3%. Una flessione determinata da fattori come la crescita dell’e-commerce, l’aumento dei costi di gestione e gli effetti dell’inflazione".
L’associazione spiega come il cuore della proposta di legge sostenuta sia l’introduzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (Zespro) "aree nelle quali – sostiene Confesercenti - le imprese potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, strumenti di sostegno economico e procedure amministrative semplificate".
Ad intervenire anche il direttore provinciale di Confesercenti, Alessandro Ligurgo: "Con questa proposta di legge – dice - possiamo dare una risposta concreta e strutturale alle difficoltà del piccolo commercio e, insieme, difendere il futuro delle nostre città dal degrado e dallo spopolamento. Salvaguardare i negozi di vicinato, infatti, non significa soltanto tutelare una categoria economica, ma garantire presidi di socialità, di vivibilità e di sicurezza, fondamentali per le nostre comunità".
Aggiungono i direttori Confesercenti di Pesaro e Fano, Davide Ippaso e Matteo Radicchi: "Per raggiungere l’obiettivo delle 50mila firme che ci permetterà di portare il testo in Parlamento, diventa fondamentale il supporto dei cittadini. Ecco perché invitiamo tutti, mercoledì a raggiungere i nostri banchetti e a sostenerci con una firma. Ricordiamo – concludono – che, per chi predilige i canali telematici, è possibile sottoscrivere la proposta di legge anche online". Informazioni sul sito confesercenti.it.
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