Venerdì 17 luglio, alle 21.30, la scalinata di Palazzo dei Priori, in piazza IV Novembre, ospiterà la XXVI edizione del NID Fashion Show, la tradizionale sfilata promossa dal Nuovo Istituto di Design di Perugia. Dallo sportswear al casual chic, dalla jeanseria al prèt-à-porter fino alla gran sera, alla cerimonia e agli accessori, 21 tra gli studenti più meritevoli del Corso triennale di formazione professionale di Moda del NID (Agnese Bici, Alessia Tancredi, Chiara Ovidi, Agnese Mari, Giulia Cecchetti, Sofia Massarelli, Rita Rosati, Viola Ferramola, Beatrice Oliva, Francesca Marinacci, Chiara Caruso, Arianna Capponi, Elena Birichillo, Kevin Grossi, Giulio Gammaitoni, Benedetta Ciuchi, Veronica Mariucci, Dania Cappelletti, Caterina Craffonara, Giorgia Gili e Deva Babucci) presenteranno, in una passerella d’eccezione, le proprie creazioni, realizzate seguendone l’intero processo produttivo grazie alle partnership con Cardinalini & C., storica azienda che ha fondato il polo del jersey in Umbria e partner del gruppo del lusso LVMH,e Optical Caso, realtà specializzata in linee di occhiali per l’alta moda e lavorazioni all’avanguardia.
Dal brainstorming iniziale alla selezione delle linee, dalla progettazione alla confezione sartoriale, fino al casting e al fitting. Imparando a gestire le dinamiche di team e il lavoro in totale autonomia – senza interventi esterni – gli studenti e le studentesse hanno realizzato materialmente ogni singolo abito. Una scelta che dimostra l’incredibile livello di indipendenza e competenza tecnica acquisiti già dal primo anno di corso, celebrandone la crescita professionale. L’hairstyling e il look dei modelli saranno curati dai professionisti di Mitù by Wella Professionals, gruppo leader nella formazione per lo styling.
Fondato nel 1983 a Perugia, il NID è un istituto di formazione professionale post diploma che propone 5 corsi triennali di Graphic Design, Moda, Fotografia, Fumetto, Product & Interior Design, e 4 corsi Master in Motion Design, Styling & Fashion Photography, Illustrazione e Fumetto, AI & Art Direction. Marika Losardo, coordinatrice del NID FASHION SHOW, racconta sia il corso che questa esperienza che si ripete ogni anno.
Da ventisei edizioni il NID Fashion Show porta la moda nel cuore del centro storico di Perugia. Quanto è importante scegliere uno spazio simbolico come la scalinata di Palazzo dei Priori e quale dialogo si crea tra le creazioni degli studenti e il patrimonio artistico della città? La scelta della scalinata di Palazzo dei Priori non è stata casuale: è uno dei simboli del centro della città, collocata in una delle 10 piazze più belle d’Italia, monumentale si ma contenuta e accogliente, un connubio perfetto per mostrare le competenze autonome acquisite dagli studenti che proprio grazie al NID Fashion Show hanno spiccato il volo e oggi lavorano per le più grandi realtà nazionali ed internazionali della moda, da Prada a Dior, da Armani a Dolce & Gabbana, da Gucci a Fendi e centinaia di altre, incluse le più grandi del territorio come Brunello Cucinelli, Fabiana Filippi, Lorena Antoniazzi, Luisa Spagnoli.
La sfilata rappresenta il momento conclusivo di un percorso in cui gli studenti seguono l’intero processo creativo e produttivo. Quali competenze, oltre a quelle strettamente stilistiche, maturano attraverso questa esperienza? La sfilata per noi è prima di tutto un laboratorio d’impresa. Al NID gli studenti acquisiscono competenze cruciali che vanno ben oltre il disegno, i software e la sartoria: imparano a gestire un progetto a 360 gradi, dal brainstorming iniziale fino alle dinamiche organizzative dell’evento, apprendono la gestione dei tempi e degli imprevisti, la capacità di lavorare in squadra, la gestione autonoma delle complessità e il dialogo con la filiera industriale e i professionisti di settore. Quando gli studenti NID affrontano la sfilata, hanno già alle spalle l’esperienza concreta di chi sa come si realizza e si presenta una collezione pronta per il mercato reale.
Il NID nasce a Perugia e da oltre quarant’anni forma professionisti della creatività. In che modo un evento come questo contribuisce a rafforzare il ruolo della città come luogo di formazione, sperimentazione e produzione culturale, oltre che di valorizzazione dei giovani talenti? Da oltre quarant’anni il NID dimostra che Perugia non è solo custode di una grande tradizione storica, ma è anche una fucina attiva di innovazione internazionale. Il Fashion Show dimostra proprio questo: la città si fa palcoscenico della sperimentazione contemporanea. Attraverso le sinergie concrete con realtà di settore ed eccellenze industriali creiamo un ponte diretto tra l’alta formazione e il mondo produttivo. Questo evento non è solo una celebrazione dei talenti, ma la prova tangibile che a Perugia si produce cultura viva e si formano i futuri professionisti che non solo lavorano per case di moda globali ma, una volta concluso il triennio, possono davvero dire di “fare il lavoro per cui hanno studiato”.
Ogni collezione racconta anche la sensibilità e la visione di una nuova generazione di designer. Quali sono i temi, le ispirazioni o le tendenze che emergono con maggiore forza nelle collezioni di quest’anno e che cosa raccontano del modo in cui i giovani guardano al futuro della moda? Nelle collezioni di quest’anno emerge il desiderio di una nuova generazione di unire l’artigianalità più pura all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità concreta. Lo vediamo nel contrasto materico tra l’uso del denim eco-certificato e la delicatezza della felpa upcycling, nella fusione tra la morbidezza della maglieria lavorata a mano e l’architettura d’avanguardia delle stampe 3D, o ancora nella ricerca di linee street che integrano accessori di design personalizzati come l’eyewear nato da un contest e già commercializzato nella catena distributiva. I giovani designer oggi guardano al futuro della moda non con timore, come a volte sostengono alcuni adulti, ma con uno straordinario pragmatismo creativo: per loro il domani del fashion system deve essere sostenibile, tecnologicamente avanzato e, soprattutto, portatore di un’identità forte e consapevole.
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