La lunga corsa al trono. Sei candidati in lizza

2026/09/27

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Nel lotto delle favorite con Rbr ci sono Sassari, Brindisi, Livorno,. Fortitudo e Avellino. Il calendario: per Rimini avvio duro, i derby a novembre.

Nel lotto delle favorite con Rbr ci sono Sassari, Brindisi, Livorno,. Fortitudo e Avellino. Il calendario: per Rimini avvio duro, i derby a novembre.

Nel lotto delle favorite con Rbr ci sono Sassari, Brindisi, Livorno,. Fortitudo e Avellino. Il calendario: per Rimini avvio duro, i derby a novembre.

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È come tirare un dado. Indovinare la vincente della regular season di A2 2026/2027 è impresa assai complicata. O meglio, le candidate al salto sono evidenti, in bella vista, ma capire chi la spunterà è affare da cartomanti. Le candidate sono sei, come le facce di un dado. Rimini, innanzitutto, perché il nucleo di italiani ha punte di qualità stellare e la squadra ha già un vissuto comune di almeno un paio d’anni.

Nel lotto delle sei c’è sicuramente Sassari, una vita in Serie A e una voglia matta di tornarci subito dopo l’amara retrocessione di qualche mese fa. Comandano i Vitali, Luca in panchina e Michele in campo, ma qualche infortunio di troppo ha minato la preparazione. Lassù in alto ci sta anche Brindisi, che ha cambiato tanto ma ha costruito un roster con un nucleo di italiani lunghissimo. Non le punte della Dole ma tanta qualità diffusa.

Come Livorno, che a una batteria di italiani solidissima, con Valentini, Piccoli e Vildera in quintetto, aggiunge la coppia di americani forse più forte di tutta la A2, quella formata di Graves e Tiby. Impossibile dimenticare la Fortitudo, che ha confermato Sorokas e Fantinelli e appare molto solida con l’arrivo di Zanelli.

Nelle sei potrebbe starci Pesaro, ma gli infortuni di Tambone e Jurkatamm mettono qualche dubbio. Allora spazio a un gruppo emergente come quello di Avellino, con due americani come Francis e Owens e un gruppo italiano che sembra poter trovare una buona chimica. La vincente dovrebbe uscire da questo lotto, ma subito dopo c’è sempre Cividale e magari anche Pistoia, decisamente di ottimo livello quest’anno.

Le altre appaiono un po’ più indietro, anche se affrontare l’Urania Milano, soprattutto nelle serate di vena dei fratelli Gentile, non sarà affatto semplice. La formula è la stessa dell’anno scorso, con 38 partite di regular season, promozione diretta per la prima, playoff dalla 2ª alla 7ª e play-in dall’8ª alla 13ª. Salvezza diretta per 14ª e 15ª, playout dalla 16ª alla 19ª e retrocessione in B Nazionale per l’ultima classificata.

Saranno nove i turni infrasettimanali (i primi quattro la Rinascita li giocherà fuori casa) per un ritmo infernale di fatto senza pause, al netto delle finestre Fiba. Perché è vero che non si giocherà domenica 27 dicembre, ma mercoledì 23 e mercoledì 30 sì. La Dole inizia da Montecatini, poi ecco che il livello di difficoltà si alza subito in maniera sensibile con Avellino in casa, Bologna fuori, Mestre al Flaminio e Sassari fuori in infrasettimanale.

Avvio accidentato, con novembre che sarà invece il mese dei due derby con Forlì (l’11 all’Unieuro Arena) e Pesaro (il 29 al Flaminio). Il ritorno, che non viaggia a specchio con l’andata, comincerà il 10 gennaio con la Fortitudo al Flaminio, poi ecco un calendario bilanciato ma con qualche punta di difficoltà.

Se la Dole dovesse qualificarsi anche quest’anno alla Final Four di Coppa Italia di metà marzo, in quel weekend sarebbe presa in morsa da due partite ad altissimo livello di difficoltà, quella a Brindisi del 7 marzo e quella con Sassari del 21. Due candidate alla Serie A. Il finale è più morbido rispetto ad altre occasioni, con Montecatini, Vigevano e Torino nelle ultime tre. Tutti pronti a partire.

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