La Juventus ridisegna la politica degli stipendi: i circa 7 milioni di Yildiz diventano il riferimento anche per i parametri zero del mercato 2027.
Kenan Yildiz non rappresenta soltanto il presente e il futuro tecnico della Juventus, il numero dieci potrebbe diventare anche il punto di riferimento della nuova politica salariale bianconera, la società starebbe lavorando alla costruzione di una gerarchia economica più sostenibile nella quale lo stipendio del talento turco, indicato attorno ai 7 milioni di euro a stagione, rappresenterebbe sostanzialmente il livello massimo da prendere come riferimento. Non necessariamente un limite impossibile da superare in qualsiasi circostanza. Piuttosto una linea oltre la quale la Juventus non vorrebbe andare facilmente, soprattutto quando dovrà valutare nuovi acquisti.
Yildiz diventa il riferimento della Juventus
La strategia avrebbe una logica precisa. se la Juventus considera Yildiz uno dei giocatori attorno ai quali costruire il futuro, diventa difficile immaginare l'arrivo di nuovi calciatori con stipendi nettamente superiori. La questione non è soltanto finanziaria. Esiste anche un equilibrio interno da tutelare.
Portare alla Continassa un nuovo acquisto riconoscendogli immediatamente un ingaggio molto superiore rispetto a quello di uno dei simboli della squadra potrebbe alterare le gerarchie dello spogliatoio.
Per questo i circa 7 milioni attribuiti a Yildiz diventerebbero una sorta di parametro per le prossime operazioni.
Non sarà un tetto completamente rigido
Questo non significa che la Juventus abbia stabilito una regola inderogabile, nel calcio esistono eccezioni. Un campione disponibile a condizioni particolarmente favorevoli potrebbe spingere la società a effettuare valutazioni differenti. Ma il principio generale sembra essere chiaro: evitare di ricostruire una rosa nella quale pochi contratti particolarmente pesanti condizionino le strategie delle stagioni successive. È uno degli aspetti sui quali la Juventus vuole cambiare rispetto al passato.
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