La Fondazione è ottimista: “Raccoglieremo i frutti dagli investimenti Pnrr”

2026/08/30

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Reggio trova nello sport di base e nell’associazionismo uno dei suoi punti di forza. È questa la lettura di Valeria Prampolini, presidente provinciale della Fondazione per lo Sport. "Da noi c’è una forte cultura dell’associazionismo, quindi sempre un terreno fertile per creare le basi della rete degli enti di promozione", dice per poi commentare per la diffusione delle società sportive sul territorio provinciale. "Vuol dire che lo sport di base è molto radicato e che le società hanno lavorato bene anche in aree del territorio non così favorevoli come la montagna dove sono bravissimi nel raccogliere bambini e avvicinarli alle realtà sportive". Le insufficienze invece arrivano sul turismo sportivo. "È un dato che colpisce, specie se guardiamo a province vicine come Modena, che fanno meglio. Loro hanno una ricettività legata ai motori e alla parte sciistica che negli anni è stata rafforzata, contrariamente al nostro Appennino. Castelnovo Monti è sicuramente un polo di attrazione incredibile, ma serve anche una dotazione di ospitalità adeguata per tantissimi ritiri". E anche sul rapporto sport e cultura "non siamo esaltanti. Le province che si posizionano meglio hanno sempre musei dedicati allo sport. La stessa Modena ha, per esempio, il Museo Ferrari. Dobbiamo prendere esempio".

Sull’impiantistica poi si auspica in un salto di qualità: "Si devono valorizzare gli investimenti del quinquennio del Pnrr in tutta la provincia e continuare con sinergie tra pubblico e privato, che ci consentono di favorire le riqualificazioni degli impianti sportivi", spiega Pramolini. Che infine puntualizza: "La graduatoria deve servire da stimolo, ma la linea guida deve essere continuare a promuovere la diffusione dello sport perché sia davvero di tutti e per tutti. E in questa prospettiva un ruolo importante lo gioca anche la formazione. La promozione passa sì dagli enti pubblici, ma anche dalla crescita delle realtà sportive e dall’investimento nella qualità tecnica degli operatori".

e. bia.

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