La fine della LiveWire One? - News - Moto.it

2026/08/25

Categories: auto

Nel 2019 fu presentata come la prima moto elettrica di Harley-Davidson alla bellezza di 30.000 dollari. Oggi, dopo aver cambiato nome, ne costa meno della metà. Non la vuole proprio nessuno?

25 agosto 2026

LiveWire ha appena tagliato il prezzo della One a 13.999 dollari, il valore più basso mai toccato dal modello dal giorno del lancio. Non è la prima sforbiciata e, con ogni probabilità, non sarà nemmeno l'ultima notizia che leggeremo su questa moto. Ma potrebbe essere la penultima: tutto lascia pensare che si tratti dello smaltimento delle ultime scorte di un modello che, di fatto, non viene più costruito e che non è mai decollato.

Saldi di fine stagione

La One non risulta certificata dall'EPA da oltre due anni e anche la documentazione tecnica ufficiale sul sito assistenza di Harley-Davidson si è fermata al 2023. Non ci vuole molto a concludere che la moto che avrebbe dovuto essere il manifesto elettrico del marchio di Milwaukee è ferma in produzione da tempo e questo ultimo ribasso serve solo a liberare il magazzino prima di chiudere definitivamente la pratica. Lanciata nel 2019 come Harley-Davidson LiveWire a 29.799 dollari, la moto passò a 21.999 dollari nel 2021 con lo spin-off del marchio LiveWire, cambiando nome in One senza modifiche sostanziali. Da lì è stato un susseguirsi di ritocchi al ribasso, fino ai 16.499 dollari più recenti e ora ai 13.999 attuali. Meno della metà del prezzo di partenza, in sette anni. Il che, per il cliente, sarebbe una buona notizia. Chiaramente non lo è per chi la produce.

Il fatto forse più curioso è che al nuovo prezzo, la One costa appena 1.000 dollari in più della S2 Alpinista, il modello più accessibile e recente della casa. Sulla carta la One resta superiore: 146 miglia di autonomia contro 120, 110 mph di velocità massima contro 99, ricarica rapida in corrente continua con un ciclo 0-100% in 60 minuti, contro i 142 minuti di ricarica di Livello 2 dell'Alpinista che la ricarica veloce non la prevede nemmeno. Vantaggi tecnici reali, ma che in realtà ci dimostrano quale sia la direzione che invece ha preso proprio in questi sette anni il segmento delle moto elettriche che oggi puntano maggiormente su agilità e accessibilità e non su una prestazione "che faccia notizia". E non lo vediamo solo con LiveWire, ma anche nei cambi di strategia ad esempio di Zero Motorcycles. L'unico elettrico che funziona veramente oggi è l'elettrico più leggero, facile, divertente ed economico. L'idea di sostituire la moto endotermica sembra andare via via scemando perlomeno in attesa di un'innovazione tecnologica rilevante come potrebbe essere la promessa batteria allo stato solido.

Prematuro dunque scrivere l'epitaffio della LiveWire One, ma forse vale la pena ricordare che in sette anni la produzione è stimata essere attorno alle 1.700 moto. Allargando lo sguardo all'intera gamma, comprese le più recenti S2 Mulholland e Alpinista, il 2024 si è chiuso con appena 612 moto vendute in totale, mentre il titolo in borsa ha perso oltre il 60% del proprio valore nello stesso periodo. Non sono i numeri di un modello che stenta a decollare, ma quelli di un progetto che, semplicemente, il mercato non ha mai desiderato. Il rischio, calcolato o meno, che si corre quando si fa qualcosa di nuovo, qualcosa che non è stato richiesto ma che si ipotizza possa aprire nuove strade. E in un certo senso, nonostante l'evidente flop economico, la One lo ha fatto. Si è trattato della prima moto elettrica realizzata non solo da una grande azienda motociclistica, ma da una delle più storiche e delle più fortemente legate alla propria storia. Anticipando europei e soprattutto giapponesi, con essa Harley-Davidson dimostrò più che la forza tecnologica, la capacità di saper osare quando veniva bollata semplicemente come tradizionalista o reazionaria. Oggi stiamo assistendo ad una fase in cui la Casa di Milwaukee sta cercando di rimettere assieme tutti i cocci dopo periodo altalenanti e sta cercando di ribadire il legame con il passato tornando a presentare modelli fortemente legati alla tradizione. Di fatto a distanza di sette anni assistiamo ad una strategia opposta, alla necessità di ribadire le proprie origini anziché parlarci di futuro e alternative.

Metà prezzo: ora ne vale la pena?

Ma torniamo alla stretta attualità. Oggi, perlomeno negli States, ti puoi portare a casa una LiveWire One a meno della metà del suo prezzo di partenza. La cosa bizzarra è che è difficile dire se valga la pena farlo. Da un punto di vista meramente tecnico potremmo dire di sì, perché checché se ne dica la One è una signora moto elettrica. Però è più impegnativa e pesante rispetto ai nuovi modelli S2 che costano alla fine poco di più. Avrà in futuro un valore collezionistico? Probabilmente no. Gli unici modelli che potrebbero averlo sono quelli della prima serie marchiata Harley-Davidson. Diciamo dunque che vale sicuramente la pena per coloro che già la puntavano ma erano bloccati esclusivamente dal fattore prezzo, ammesso che qualcuno per l'appunto ci sia...

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