Da Grace Kelly nessuno si sarebbe aspettato nulla di stravagante. Eppure, la principessa di Monaco, impeccabile e composta in tutti i suoi ruoli cinematografici e anche in quello da sovrana, dette libero sfogo alla creatività per i suo quarant'anni. Il 15 novembre del 1969 l'ex attrice celebrò il traguardo organizzando una festa decisamente fuori dal comune: lo Scorpion Ball.
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Nulla a che vedere con il tradizionale Ballo della Rosa monegasco, ma un party esclusivo che richiedeva una regola tanto rigida quanto bizzarra: essere dello stesso segno della principessa, quello dello Scorpione. Un'unica deroga a questa regola era riservata ai coniugi, che potevano accompagnare i loro scorpioni, escamotage aprì la porta a qualche illustre eccezione.
Il party del secolo
L'evento si tenne nella sala da ballo dell'Hotel Hermitage di Montecarlo, scelto non a caso: la struttura, simbolo di lusso fin dal secolo precedente, offriva la cornice perfetta per un ricevimento che doveva restare negli annali. A varcarne la soglia furono una sessantina di invitati, quasi tutti nati tra fine ottobre e fine novembre ma tutti obbligati a seguire il rigido dress code: i colori della serata erano il rosso e il nero, tradizionalmente associati allo Scorpione.
Anche le pareti della sala Belle Époque furono adattate al tema della serata: ad accogliere gli ospiti, non solo dei camerieri in tenuta settecentesca con tanto di parrucca incipiara, ma anche ritratti dedicati ai più celebri Scorpioni della storia. Tra questi, lo sguardo dei presenti poteva incrociare quello della regina Maria Antonietta, ma anche quelli dello scrittore Edgar Allan Poe e dello scultore Auguste Rodin, accomunati, secondo la lettura zodiacale della serata, da quella stessa intensità emotiva attribuita al segno.
L'idea di un party a tema zodiacale non nasceva dal nulla: Grace nutriva da anni un interesse per l'astrologia, alimentato dai consigli di Carroll Righter, il celebre "astrologo delle star" che leggeva il cielo di Hollywood e che, già all'epoca del fidanzamento con Ranieri, si era speso a confermare pubblicamente la compatibilità astrale tra i due.
Fu proprio la deroga matrimoniale a garantire l'ingresso a Elizabeth Taylor, dei Pesci ma moglie di Richard Burton, autentico Scorpione. L'attrice non si fece pregare per essere all'altezza dell'occasione: arrivò avvolta in un mantello nero firmato Tiziani, impreziosito da scorpioni ricamati in diamanti, e al collo portava la collana con il diamante da quasi settanta carati che il marito le aveva appena regalato da Cartier. Tra gli invitati non passò inosservato nemmeno David Niven, che si presentò in un completo di un rosso acceso, quasi a voler incarnare lui stesso il colore simbolo dello Scorpione.
Anche Grace Kelly, naturalmente, non lasciò nulla al caso. Per l'occasione scelse un abito Haute Couture firmato Balenciaga, proveniente dalla collezione autunno-inverno 1966: un lungo vestito in velluto nero, leggermente scollato sulle spalle e impreziosito da due grandi rose stilizzate proprio all'altezza delle clavicole. Non era la prima uscita di quell'abito: lo aveva già indossato due anni prima a Parigi, alla première del film Grand Prix con James Garner, Eva Marie Saint e Yves Montand. A completare la silhouette, due spille a foglia in diamanti con un rubino cabochon al centro, ricavate smontando la tiara Cartier "Bains de Mer", il regalo di nozze di Ranieri. Quell'abito, indossato pubblicamente solo un'altra volta nella vita della principessa, sarebbe stato esposto quasi quarant'anni dopo al Grimaldi Forum di Monaco, nella mostra The Grace Kelly Years mentre Demna nel suo periodo alla direzione creativa di Balenciaga, gli rese omaggio realizzandone una reintepretazione per la siflata Haute Couture autunno-inverno 2023.
A fare da contrappunto scenografico a tanta opulenza fu la torta: una struttura imponente color fucsia, circondata da scorpioni dorati e dominata da un aracnide gigante issato al centro, talmente grande da dover essere tagliata in due per riuscire a varcare le porte della sala.
Dietro l'eccentricità della serata, però, si intravedeva anche un lato più intimo della principessa: quello di una donna che, dopo tredici anni di vita istituzionale fatta di protocolli e apparenze curate, si concedeva finalmente un capriccio tutto suo, libero da etichette diverse da quella zodiacale.
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