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- La doppia missione del Bologna. Riconquistare subito il Dall’Ara per cancellare l’ultima stagione
La sfida con il Sassuolo vale doppio: perché i ragazzi rossoblù sono alla ricerca dei primi punti. E dopo la buona prova di Bergamo, si aspetta ancora una rete per ridare fiducia a tutto l’ambiente.
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La sfida con il Sassuolo vale doppio: perché i ragazzi rossoblù sono alla ricerca dei primi punti. E dopo la buona prova di Bergamo, si aspetta ancora una rete per ridare fiducia a tutto l’ambiente.

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Una sola parola d’ordine, alla vigilia della gara interna con il Sassuolo, in programma domani alle 18: riconquistare il Dall’Ara. Una sola parola d’ordine che racchiude diverse missioni e altrettante sfumature: perché sarà la prima senza Rowe, la prima dopo una conferenza stampa da parte dell’ad rossoblù Fenucci che ha ridisegnato ambizioni e percorso del club, abbassando quell’asticella che i calciatori avevano tenuto alta in corso di ritiro, parlando di volontà di tornare in Europa.
Dopo due giornate il Bologna è ancora al palo e alla ricerca del primo gol e di una quadratura che a livello tattico si è vista a Bergamo, nonostante il ko. Ma il Bologna non vince al Dall’Ara dal 12 aprile: 2-0 con il Lecce, con reti di Orsolini e Freuler.
Quest’ultimo è uno dei volti eccellenti che ha lasciato Casteldebole in estate (a parametro zero), il primo è ai box e destinato a 3 settimane di stop per una lesione ai flessori che lo escluderà da un possibile ritorno in nazionale. Il Bologna arriva al derby con i neroverdi con tutta la pressione addosso: pressione che deriva da un’ultima stagione fatta di 9 sconfitte casalinghe in 19 gare di campionato, cui si aggiunsero quelle con Aston Villa in Europa League e Lazio in Coppa Italia, per un totale di 11 tonfi, diventati 12 con il ko all’esordio con la Lazio del 24 agosto. Si attende la prima scossa di Tedesco.
Si attende il primo gol di una squadra che ha cambiato interpreti e che davanti ha zoppicato in estate e nelle prime uscite ufficiali.
Si attende di capire quello che sarà l’umore del tifo, uscito spaccato dall’ultimo giorno di mercato e dall’addio di Rowe, che è andato a sommarsi agli altri addii eccellenti. Si attende di capire, cioè, se il popolo rossoblù soffierà entusiasmo e coraggio nelle vele di una squadra ancora in cerca di un’identità precisa, come è ovvio che sia all’inizio di un nuovo ciclo tecnico, o se rumoreggerà ed esprimerà paura e disappunto nei momenti in cui la partita dovesse eventualmente complicarsi, soprattutto nei settori che non siano quelli della Bulgarelli, che ha sempre dimostrato apprezzamento e gratitudine per il percorso del Bologna di Saputo.
Tutti fattori che possono incidere anche sullo svolgimento della gara e sul futuro: perché il Bologna ha bisogno di centrare il primo risultato pieno per muovere la classifica e scrollarsi di dosso insicurezze. E’ tempo di rimettersi in moto e riconquistare il Dall’Ara: con il Sassuolo e con continuità, per garantirsi una stagione da prime dieci.
Per evitare psicodrammi in stile Fiorentina della passata stagione, l’equilibrio è fondamentale: riconquistare Dall’Ara, ambiente e primi tre punti, pure.
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