La cura dei pazienti cronici e oncologici ‘Dall’ospedale alla casa’ - Notizie - Ansa.it

2026/08/06

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Si è concluso, dopo un percorso durato diciotto mesi, il progetto assistenziale e sanitario rivolto a 50 pazienti oncologici e cronici della Campania, che hanno potuto usufruire gratuitamente di assistenza domiciliare, teleconsulti medici e supporto psicologico. Le attività hanno garantito prestazioni sanitarie direttamente al domicilio delle persone, contribuendo a tutelare il diritto universale alla salute, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.
Recenti studi evidenziano come la povertà sanitaria interessi una quota crescente di cittadini, anche a causa dell'aumento della povertà assoluta. Oltre alle difficoltà economiche, pesano gli ostacoli legati alla mobilità, all'accesso ai servizi del Servizio sanitario nazionale, alle cure domiciliari, alla telemedicina, alla reperibilità dei farmaci, alle cure odontoiatriche e alle protesi. In questo contesto, le cure di prossimità svolgono un ruolo fondamentale, offrendo non solo assistenza sanitaria, ma anche un concreto sostegno per ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure.
Le attività rientrano nel progetto sanitario "Dall'ospedale alla casa", ideato e diretto dall'Associazione di Promozione Sociale Agenzia Arcipelago (responsabili: dott. Giuseppe Errico e dott.ssa Angela La Torre), nata nel 1999, in collaborazione con una rete di partner composta da OdV Movimento Famiglia, APS Phenomena Hub, APS Istituto di Psicologia e Ricerche Sociosanitarie (IPERS), Fondazione Centro Studi Valetudo, Associazione Ascam e APS Dimensione Civica.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Campania nell'ambito dell'Avviso pubblico per la promozione e il sostegno di iniziative e progetti di rilevanza locale destinati alle Organizzazioni di volontariato, alle Associazioni di promozione sociale (APS) e alle Fondazioni ETS/Onlus. Il finanziamento ha consentito di realizzare un articolato programma di assistenza rivolto ai pazienti, ai caregiver e ai familiari.
Il progetto si è avvalso del supporto di un'équipe multidisciplinare composta dal prof. Francesco Corcione, dal dott. Vincenzo Montesarchio, dalla dott.ssa Carolina Foglia e dal dott. Giuseppe Errico, oltre che di 18 professionisti sanitari appartenenti a diverse discipline, tra cui dietisti, tecnici ortopedici, tecnici di radiologia e di laboratorio, podologi, igienisti dentali, audioprotesisti e assistenti sanitari.
I professionisti della Fondazione Centro Studi Valetudo, presieduta dal dott. Francesco Ascolese, hanno effettuato visite domiciliari durante tutto il progetto per individuare i bisogni assistenziali dei pazienti, programmando interventi personalizzati e multidisciplinari, con un approccio orientato alla presa in carico globale della persona.
L'assistenza domiciliare e il teleconsulto si sono rivelati strumenti essenziali per garantire la continuità assistenziale dopo la dimissione ospedaliera, favorendo una reale presa in carico territoriale dei pazienti.
Tra i principali risultati raggiunti: garantire il pieno rispetto del diritto alla salute, assicurando l'accesso alle cure essenziali ai pazienti oncologici e cronici; monitorare costantemente le condizioni sanitarie e sociali delle persone più fragili; ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso, migliorando l'utilizzo delle risorse del Servizio sanitario e la qualità dell'assistenza.
Determinante è stata la collaborazione con la U.O.C. di Oncologia dell'Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli, diretta dal dott. Vincenzo Montesarchio. Le cure di prossimità hanno rappresentato un servizio essenziale per il territorio, garantendo un'assistenza di qualità nel rispetto del principio costituzionale del diritto universale alla salute e assicurando, ai pazienti più vulnerabili, l'accesso gratuito alle cure urgenti ed essenziali.
«Per i pazienti oncologici e cronici - afferma il dott. Giuseppe Errico, psicologo, psicoterapeuta e responsabile del progetto - la cura a domicilio ha rappresentato un modo per ritrovare una dimensione di normalità. La sanità di prossimità ribalta il modello tradizionale centrato esclusivamente sull'ospedale e si fonda sulla vicinanza al territorio, sulla prevenzione e sulla capacità di intercettare precocemente i bisogni di salute, contribuendo anche a ridurre l'affollamento dei Pronto Soccorso.
Determinante è stata l'integrazione tra medici, professionisti sanitari e operatori sociali, unita al supporto psicologico, che ha consentito di ottenere risultati significativi per i pazienti e le loro famiglie».
«Il paziente oncologico o cronico - conclude la dott.ssa Angela La Torre, presidente dell'APS Agenzia Arcipelago - ha bisogno innanzitutto di essere ascoltato e accompagnato nel recupero, anche parziale, dell'autonomia compromessa dalla malattia e dal ricovero ospedaliero. Il progetto ha voluto offrire una risposta concreta, portando medici, psicologi e professionisti sanitari direttamente nelle case delle persone, contribuendo ad abbattere il muro della solitudine che troppo spesso accompagna la malattia».

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