Selargius.
13 settembre 2026 alle 01:30
Il progetto Killia apre anche il primo centro certificato per la “pet therapy”Non è solo l'inaugurazione di due nuovi servizi. È la storia di una casa che diventa comunità e accoglie i più fragili. La casa famiglia di via San Nicolò, nel centro storico di Selargius, si prepara per il taglio del nastro dei nuovi spazi appena completati che saranno inaugurati il 26 settembre: il centro diurno per adulti con disabilità e il primo centro pet therapy strutturato della Sardegna.
Il sogno cresce
Due “creature” della cooperativa sociale Killia, che ha ricavato ulteriori spazi dentro un luogo che ha già una sua anima. Quella che ospiterà i due nuovi centri, infatti, è la stessa casa dove Simona Cao, presidente della coop e veterinaria esperta in interventi assistiti con gli animali, vive con il marito Michele Allodi e i figli. Una dimora che la coppia ha scelto di trasformare in rifugio per bambini orfani con disabilità, già attivo e già abitato da piccoli ospiti senza mamma e papà che oggi vivono insieme a loro, come una grande famiglia allargata.
Ora, in quegli stessi spazi, si allarga l’accoglienza. «Con queste due nuove strutture vogliamo mettere a disposizione del territorio servizi che partano dai bisogni e dalle capacità della persona – spiega Simona Cao –. Il centro pet therapy nasce dall’esigenza di creare anche in Sardegna un luogo specificamente dedicato agli interventi assistiti con gli animali, dove attività educative, ricreative e terapeutiche possano essere progettate e realizzate da personale qualificato».
Le novità
Il centro pet therapy Killia – il primo in Sardegna – non è uno spazio dove semplicemente si sta con gli animali. È una struttura regolamentata, con équipe multidisciplinari certificate e quattrozampe valutati sotto il profilo sanitario e comportamentale. «La presenza di un cane, da sola, non è pet therapy – sottolinea Cao –. Un intervento assistito nasce da una progettazione, parte da obiettivi precisi e richiede professionisti formati. Attraverso la relazione con l’animale è possibile sostenere motivazione, comunicazione e sviluppo delle autonomie».
Il nuovo centro diurno, per adulti con disabilità, avrà una capienza massima di dieci utenti per garantire percorsi personalizzati. Oltre agli educatori, sarà sempre presente un operatore socio sanitario e sarà attivo un servizio di trasporto con pulmino accessibile. Previsti laboratori sensoriali e creativi, orto-terapia, musico-terapia, arte-terapia, attività motorie e uscite sul territorio. «Il centro – conclude Cao –, nasce con la cura di chi vive ogni giorno il mondo della disabilità e sa cosa significa affidare i propri cari ad altri: l’obiettivo è costruire insieme un progetto di vita».
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