L’uomo che ha molestato 7 donne dopo la non idoneità al Cpr di Ravenna

2026/09/22

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Le carte dell'inchiesta sui medici e i falsi certificati

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Ibrahima D. è uno degli immigrati non giudicati idonei per il Cpr dai medici finiti nell’inchiesta della procura di Ravenna. Aveva collezionato una serie di aggressioni sessuali. 24 ore dopo essere stato giudicato incompatibile con la «vita in comunità ristretta» a causa di una «psicosi», è stato accusato di un’altra molestia sessuale. E due giorni dopo di un’altra ancora. Alla fine il giudice ne conta sette in poco più di due settimane. E anche lui finisce in cella. E poi in una Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza).

I casi di Ibrahima e Mustapha

La storia la racconta La Verità e si incrocia con quella di Mustapha S. Anche lui fuori dal Cpr perché non si poteva escludere una diagnosi di scabbia visto che mancava la visita dermatologica. E anche lui colto di nuovo a delinquere saccheggiando i market di Ravenna. Laura Brigidi (interdetta dall’attività di certificazione) il 31 ottobre 2024 aveva firmato la sua non idoneità per un versamento articolare al ginocchio. Nel frattempo lui ha collezionato 69 sanzioni amministrative e 15 ordini di allontanamento.

La scabbia

A causa di un altro problema con la giustizia nei suoi confronti viene emesso il nulla osta all’espulsione. A visitarlo è la dottoressa Marta Zatti, uno dei tre sospesi dall’esercizio dell’attività sanitaria per la durata di dieci mesi. E lui è ancora una volta un non idoneo: non si poteva escludere la presenza della scabbia perché non era stata effettuata una visita dermatologica. Il giudice parla di una «totale e allarmante indifferenza verso le prescrizioni dell’autorità giudiziaria» e aggrava la misura: carcere.

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